Pupi Avati: "Se il successo è diventare Amadeus, non lo voglio. Sono invidioso di un regista"

Il noto regista, ospite di Ciao Maschio, ha parlato del sentimento dell'invidia che prova per una icona del cinema.
Pupi Avati, grande regista italiano, ospite di Ciao Maschio su Rai1 nello studio di Nunzia De Girolamo, ha parlato anche di come vive il sentimento dell'invidia: "Mi sembra totalmente ingiusto che gli altri abbiamo delle cose che di qualità che io non ho".
Il regista non prova questo sentimento in relazione, ad esempio, al successo: "Io sono invidioso nei riguardi non tanto del successo, perché se il successo è diventare Amadeus, è davvero ultima cosa al mondo che vorrei. Invece vorrei diventare un grande regista, tipo Federico Fellini. Cito lui perché è della mia terra, che fa anche lui cultura contadina. Ecco, voglio diventare Fellini, voglio diventare Federico Fellini".
Il regista ha spiegato di avere una profonda invidia nei sui confronti: "E' l'invidia che più mi ha logorato non essere Fellini e non esserlo ancora diventato, non aver fatto un film come lui".
Pupi Avati sottolinea poi come gelosia e invidia siano in realtà anche una voglia di riscatto: "Credo che le energie fondamentali delle persone siano la gelosia, che è fondamentale, ed anche l'invidia. Tutti questi sinonimi al negativo, però ti danno una carica per la quale tu pensi di non essere ancora stato risarcito dalla vita. E 86 anni, pensare di non essere ancora risarcito vuol dire avere qualche aspettativa ancora".








Il Napoli ha già scelto il sostituto i Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
