PSG-Basaksehir, Coltescu si difende dalle accuse: "Non sono razzista, chi mi conosce lo sa"

L'arbitro rumeno, impegnato come assistente nella serata di ieri in Champions League, ha risposto alle accuse nei suoi confronti.
"Non leggerò nessun giornale in questi giorni. Cerco solo di essere bravo. Chi mi conosce sa che non sono razzista. Spero almeno questo". Con poche parole - rilasciate a ProSport - Sebastian Coltescu, Quarto Uomo che, nella partita di Champions League tra Paris Saint-Germain e Basaksehir, sospesa ieri sera, è stato accusato di espressioni razziste dei confronti di Achille Webo, ex attaccante del Cameroon, oggi vice-allenatore della squadra turca, risponde alle critiche piovutegli addosso nelle ultime ore.
Non si preannunciano certo giorni facili per il direttore di gara romeno che, adesso, rischia la radiazione e la brusca interruzione di una carriera arbitrale iniziata sedici anni fa. Carriera segnata dalla fama di "duro" in campo e da diversi problemi personali e drammi familiari. Per Coltescu, infatti, gli ultimi mesi sono stati un vero incubo. Il direttore di gara ha perso entrambi i genitori per un male incurabile e, dopo il fallimento del primo matrimonio nel 2007, è stato lasciato anche dalla seconda moglie, come ricorda Sport Mediaset.







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