Procopio: "Conte deve restare, il suo Napoli tra 'cardarella' e divertimento. Ho pianto per Vergara"
Francesco Procopio, attore di grande talento che si divide tra cinema, teatro e tv con notevole disinvoltura, ha rilasciato un'intervista ad Areanapoli.it

Francesco Procopio, attore napoletano molto amato dal pubblico, sta vivendo un momento esaltante tra teatro, cinema e televisione. E' infatti in scena il suo spettacolo "Nemici come prima" (ieri a Pomigliano con El Primero Produzioni), nelle sale il grande successo del film "Mi batte il corazon" (di Peppe Iodice, ndr) e sul piccolo schermo è tra i protagonisti del fortunato "Peppy night".
Procopio: "Conte deve restare, è di altissimo livello"
Ai microfoni di Areanapoli.it, Procopio ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Nemici come prima' è uno spettacolo che girerà in tutta Italia e siamo felici per come viene accolto dal pubblico. Tanti impegni come il Napoli di Conte che l'anno prossimo giocherà di nuovo in Champions? Si, ma speriamo che nun me faccio male pur''io (ride, ndr). Quest'anno sono stati gli infortuni a frenare la nostra corsa, tuttavia non sappiamo se è sfortuna o se è stato Conte a spremere troppo i calciatori. Speriamo che il ciclo vada avanti con Antonio Conte, è un tecnico di altissimo livello e sostituirlo non sarebbe facile. Io sono comunque felice per come sta andando il Napoli. Ci stiamo divertendo, abbiamo vinto scudetto e Supercoppa italiana... Mica poco?".
"Il Napoli tra 'cardarella' e divertimento, lavorare tanto ma col sorriso"
Sul suo motto "mannaggia 'a cardarella" in contrasto con "amma faticà" di Conte: "Penso si possano sposare i due concetti, nel senso che anche noi, con il gruppo di lavoro di Peppe Iodice, lavoriamo tantissimo, fa parte della nostra professionalità, ma dobbiamo anche divertirci. Amma faticà, dunque sì alla "cardarella", ma dobbiamo stare bene per rendere al massimo".
"Per Vergara ho pianto, mi sono commosso"
"Sogni di mercato? Non ne ho anche perché poi arrivano calciatori come Alisson Santos che ti sorprendono. E poi ora abbiamo un ragazzo napoletano, Vergara, per il quale mi sono commosso e ho pianto. Spazio ai giovani italiani e sono campani meglio ancora".
"Vivo un grande momento, sono felicissimo ma anche stanchissimo"
Infine sulla sua carriera: "Le emozioni in questa fase della mia carriera sono davvero tante, ma al tempo stesso, lo confesso, sono stanchissimo. Ma anche felicissimo, ovviamente. A volte vivo attimi di avvilimento perché sento la fatica per i tanti impegni, tuttavia - viva Dio - sono l'uomo più felice del mondo per quel che mi sta accadendo sul piano professionale. In questo periodo storico la città di Napoli sta dando tanto a noi artisti e penso che anche noi artisti stiamo ricambiando con qualità. Penso che stiamo dimostrando di essere all'altezza del valore della nostra città".

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