Logo AreaNapoli.it

Preziosi: "Lo presi in squadra quando nessuno gli dava una lira"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Preziosi: Lo presi in squadra quando nessuno gli dava una lira

Enrico Preziosi ha parlato della sua "creatura" calcistica, soffermandosi sulla scommessa che poi ha vinto a distanza di qualche stagione.


Enrico Preziosi, ex presidente del Genoa, ha lasciato il calcio e ai microfoni del sito di Gianluca Di Marzio, ha parlato della sua creatura, il tecnico emergente che sta stupendo tutti in Serie A, Thiago Motta: "Per me non è una sorpresa. L'ho lanciato in Serie A per la prima volta anche se poi l'avventura, date le circostanze, non era delle più ideali. Interpreta il calcio in maniera moderna ma soprattutto si fa amare dai propri giocatori. Lo presi in squadra quando nessuno gli dava una lira. Lui ha saldato il debito con a me a livello di risultati calcistici".

Inoltre, Preziosi, ha aggiunto: "Abbiamo sempre avuto un bel rapporto, ci guardavamo negli occhi e basta. L'ho chiamato ed è venuto ad allenare. Avventura durata poco? Forse è stato troppo immediato il salto in una società che aveva difficoltà ai tempi ma i grandi centrocampisti possono sempre diventare grandi allenatori. Lo presi perché mi fido di uomini come lui perché hanno una coscienza professionale e dei valori. Oggi ha capito la Serie A perfettamente".


PUBBLICITÀ

"Il Bologna è una squadra compatta che ha investito e anche se non ha eccellenze particolari riesce a far esprimere al meglio la rosa, che non è quella dell'Inter o della Juve... Può ambire a piazze molto più importanti, con tutto il rispetto per il club in cui è ora". Ha concluso l'ex patron dei grifoni.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
Nessun avversarioSconosciuto

In attesa di conoscere il prossimo avversario