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Allegri: "Napoli, sono felice e onorato. Milan? Mi dispiace. Abbiamo una rosa forte. Hojlund, De Bruyne e mercato"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Allegri: Napoli, sono felice e onorato. Milan? Mi dispiace. Abbiamo una rosa forte. Hojlund, De Bruyne e mercato
© foto di SSC Napoli

Giornata di presentazione ufficiale di Massimiliano Allegri, il tecnico della squadra partenopea ha parlato dal Teatro San Carlo di Napoli.


Oggi, martedì 14 luglio 2026, è l’Allegri Day per il Napoli: la giornata della presentazione ufficiale di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore della prima squadra. Il tecnico livornese raccoglie l'eredità di Antonio Conte, il tecnico salentino è andato via dopo due stagioni di successi.


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Presentazione Allegri-Napoli al San Carlo le parole del mister

A partire dalle 11:30, nel prestigioso Teatro San Carlo di Napoli, il tecnico livornese è intervenuto in conferenza stampa di presentazione davanti alla stampa, ai tifosi e alla città. L'evento è stato trasmesso in diretta video e testuale su AreaNapoli.it e sui propri canali Facebook e YouTube. Le parole di Allegri: "Per me tutto questa presentazione forse è anche troppo, è la prima volta che mi capita. Ringrazio il presidente. Il Napoli da 17 anni è stata sempre in Europa solo un anno. Negli ultimi due anni ha vinto uno scudetto e una supercoppa, eredito una squadra da Antonio Conte che sa già come si lavora a certi livelli. Per me è la seconda volta che eredito una squadra da Conte e spero che sia di buon auspicio. A marzo capiremo dove saremo con i nostri obiettivi, campionato, Champions e Coppa. Sono in una città con molta passione ho già avvertito un grande calore. Poi con il presidente siamo stati vicino già qualche tempo fa. Sono felice di lavorare con il mondo Napoli. Se ho avuto contatti con la Federazione per la nazionale? Con la federazione non ho avuto alcun contatto, ho parlato col presidente e già anni fa sono stato vicino. Sono felice di lavorare con lui, con tutto il Napoli".


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"Abbiamo una rosa importante"

"Abbiamo una rosa importante, con giocatori che anno ottenuto ottimi risultati negli ultimi due anni. Ho giocatori che possono giocare con un modulo o con un altro, possiamo raggiungere grandi obiettivi che si raggiungono con il lavoro e il sacrificio e l'entusiasmo ed eredito una squadra che ha queste qualità".

"Dispiace per come è finita al Milan"

"Mi dispiace per come è finita la scorsa stagione con il Milan. Vincere o raggiungere obiettivi non è semplice. Dobbiamo sapere che non è scontato ottenere i successi, da domani inizia una nuova stagione e dobbiamo lavorare al meglio".

De Bruyne e Lukaku

"Fin quando non alleno un giocatore non posso dare giudizi dall'esterno. Bisogna conoscersi e da domani lavoreremo. De Bruyne e Lukaku arriveranno il 5 agosto. Un po' prima McTominay e Lang, ci metteremo a lavorare prima di tutto con chi avremo a disposizione".

Il calciomercato estivo e Hojlund

"La società lavorerà sul mercato, lavoriamo a stretto contatto. Quando avrò visto la squadra deciderò di cosa abbiamo bisogno e ne parleremo con la società. Dobbiamo essere competitivi e sostenibili, la squadra è già forte. Poi vedremo cosa fare. Sono contento di allenare Hojlund, l'anno scorso l'ho scansato quest'anno l'ho preso".

La scelta del modulo

"Con la rosa che ho a disposizione si può giocare con diversi moduli. Se ho tanti esterni giocheremo con loro. Per l'emozione è normale in un teatro del genere, il più antico del mondo poi davanti a tante persone. Sono molto contento di essere qui, ma è importante domani iniziare il lavoro e farlo nel migliore dei modi".

La Champions League

"La Champions League è cambiata nella testa. Per me è un ritorno alla competizione, perché negli ultimi tre anni non ci sono stato. Con il cambio del format alcune delle favorite si sono qualificate all'ultima partita, qualcuno è uscita. Già l'anno scorso le big si sono adattate. Sapere di dover giocare 8 partite ti dà la possibilità di recuperare".

Il Centenario

"Per me è una grande responsabilità e gioia essere l'allenatore del Centenario per questo dobbiamo avere ancora più voglia di raggiungere gli obiettivi e speriamo di arrivare il 30 maggio con qualche trofeo".

Su quale portiere puntare

"Il Napoli ha due ottimi portieri, ed è importante in una stagione in cui hai 60 partite, anche chi gioca 15 partite sarà importate. Ci sarà il primo portiere e il secondo, una gerarchia. Ma lo deciderò nei ritiri".

Allenatore aziendalista

"Per me è un complimento essere definito aziendalista. L'allenatore deve gestire il patrimonio della società che sono i giocatori. La sfida del calcio di oggi soprattutto in Italia è quello di essere sostenibili. Abbiamo difficoltà di giocare questa sfida con le big europee per essere competitivi e sostenibili. L'allenatore deve lavorare con la società per capire le disponibilità".

Le ultime esperienze con Juventus e Milan

"Alla Juventus l'ultima esperienza l'abbiamo conclusa vincendo una Coppa Italia, al Milan siamo stati tra i primi tre fino alla 37esima giornata, poi all'ultima è successo qualcosa. Sono dispiaciuto perché è la prima volta che tra Juventus e Milan esco fuori della prime 4, fortunatamente il presidente mi ha dato la possibilità di allenare una squadra forte".

I tanti infortuni della scorsa stagione

"Ogni annata è diversa, le due annate di Antonio Conte sono state diverse dal punto di vista degli infortuni. Da fuori non si può giudicare e non sarebbe rispettose. Da domani capiremo. Dal 20 settembre quando inizieranno le partite di Champions capiremo meglio, il Napoli è abituata a fare bene e dobbiamo fare un buon percorso".

Dove può giocare De Bruyne

"De Bruyne? Voglio prima vederlo e allenarlo. Penso che lui sappia ben giocare a calcio, poi vedremo quando arriverà. L'anno scorso fino all'infortunio fu molto importante, Conte lo utilizzò nelle posizioni a lui più congeniale. Ma guardando da fuori, mi ricordo la partita di Milano dove De Bruyne fece benissimo. Poi è un giocatore straordinario".

Il ritorno del Corsiero del Sole e il rapporto con De Laurentiis

"Il Corsiero del Sole l'ho notato subito. Con De Laurentiis ci conosciamo da tanti anni, ci fu una telefonata a mezzanotte, io allenavo la Juventus, una telefonata prima della gara contro il Borussia Dortmund e mi chiese se volessi comprare un cavallo. Manna lo conosco dai tempi della Juventus, conosciamo i nostri pregi e difetti. Soprattutto lui conosce i miei difetti e saprà come aiutarmi. Sono fortunato ad avere la presenza di De Laurentiis".

Lo staff tecnico

"Tutte le statistiche sono valide nel calcio, e vanno sapute leggere, ma la cosa più importante è avere dei buoni giocatori che ci facciano vincere. Nello staff tecnico abbiamo dei ragazzi che lavorano sul campo, sui dati come fanno tutti gli staff. Ma non si può ridurre tutto ai dati, il calcio è di campo dove ci devono essere dei giocatori bravi che ci facciano vincere le partite. I dati confermano quello che vediamo sul campo".

La personalità di De Laurentiis

"Come in ogni famiglia ci saranno degli scazzi e dei confronti, ma anche quando ci saranno l'importante è che siano tutti in sintonia per il bene del Napoli che è l'obiettivo principale".

Rivedi la conferenza in video

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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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