Prati: "Sapete per chi tifavo da bambino? E che bravo McTominay"
Il giocatore del Cagliari Matteo Prati ha parlato del suo exploit con l'Under 21 poi si è soffermato anche sul campionato italiano e sui suoi idoli in campo.

Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Cagliari Matteo Prati ha parlato dell'Under 21 e del commissario tecnico Carmine Nunziata che lo ha scelto come titolare inamovibile degli azzurrini, soffermandosi anche sui suoi idoli in massima serie.
Nunziata ct? "A lui devo tanto, pure umanamente. Mi volle a marzo prima del Mondiale Under 20 e poi mi portò. Con la U21 eravamo più o meno gli stessi. Abbiamo fatto un ottimo Europeo e siamo usciti perdendo con la Germania 9 contro 11. Eravamo forti, con qualità, molto tecnici davanti. Non può capire quanto io e i miei compagni abbiamo pianto. In 10 saremmo potuti arrivare ai rigori, in 9 non ce la potevamo fare". Ha evidenziato il calciatore degli isolani.
Per chi tifava da bambino?
"Inter. Mio zio era interista. Mi rimase impresso il Triplete. Eto’o e Milito".
Punti di riferimento in campo?
"Nasco trequartista, all’inizio fu Messi. Poi Busquets e Thiago Alcantara".
Oggi? Due stelle come De Bruyne e Modric sono sbarcati in Serie A.
"Sono rimasto colpito da Reijnders del quale fortunatamente sono riuscito a prendere la maglia. E che bravo McTominay. Ora voglio vedere questi due campionissimi".
Che effetto le fa, invece, vedere la Spal così in basso?
"Mi fa male. Li ho sempre seguiti. E ho il ricordo di De Rossi che mi ha fatto giocare".








Napoli-Lazio: 0-2, disastro azzurro! I commenti del post-partita
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
