Povia: "Napoli è stata capitale prima di Roma. Lotta scudetto, il mio pensiero"
Giuseppe Povia è un artista da sempre impegnato nel sociale, ma anche uno sportivo. Il cantante, tifosissimo dell'Inter, ha parlato ad AreaNapoli.it.

Giuseppe Povia, noto semplicemente come Povia, si è aggiudicato il Festival di Sanremo 2006 col brano "Vorrei avere il becco". Artista sincero, impegnato, detenere il record di maggior numero di settimane consecutive alla posizione numero 1 nelle classifiche nazionali con "I bambini fanno ooh". Povia ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.
Un suo giudizio sulla stagione disputata fino a questo momento dalla "sua" Inter e dal Napoli? "Napoli e Inter hanno fatto una stagione alla pari con alti e bassi. L’Inter è spompa, 3 partite perse senza fare un gol parlano chiaro. Il Napoli ha perso punti in partite che poteva vincere ad occhi chiusi, penso a Como. Questo campionato si risolve al fotofinish ma il Napoli ha il morale alto, non ha mai mollato ed è tornato in testa. L’Inter impegnata su più fronti non ha gestito bene il riposo mentale e fisico. Dipende dai giocatori, non da Inzaghi".
C'è un calciatore del Napoli che le piace particolarmente e che porterebbe volentieri all'Inter? "Senza dubbio ancora Politano, è un giocatore jolly in campo".
Lukaku e Conte furono grandi protagonisti all'Inter, ora fanno le fortune del Napoli. "Credo che Conte voglia molto bene a Romelu al di là dello sport e del Napoli e si percepisce anche dalla prestazione in campo della punta".
Napoli è invasa dai turisti, la lingua napoletana è tornata in auge anche nella musica. A cosa deve questa sorta di "rinascimento" napoletano? "Napoli è sempre invasa da turisti, è stata capitale prima di Roma. La lingua in questo momento è un trend grazie al fatto che viene dato spazio all’arte napoletana nel mainstream e questo è un bene".
I suoi progetti attuali e quelli futuri. "Porto in giro un tour dal nome “Viva la festa” con un nuovo singolo con lo stesso nome. Ho quasi un centinaio di date e sono contento perché con la musica e il mio spettacolo tengo alte tradizioni, storie e culture dei posti in cui suono che sentono tantissimo la festa. Napoli ne sa qualcosa, vista la sua storia infinita".
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