Pogba: "Rapina terribile, bimbi e tata sotto shock", poi manda frecciate al Manchester United

L'ex centrocampista della Juventus torna sulla rapina subita di recente e manda segnali di addio allo United.
Paul Pogba si è raccontato al quotidiano Le Figaro toccando vari temi, a partire dalla rapina subita il giorno della partita contro l’Atletico Madrid: “Ho passato una settimana piuttosto sorprendente, partendo dalla gara in cui ho saputo che non avrei giocato e poi siamo stati eliminati. Dopo ho scoperto che tre persone sono entrate in casa e hanno rubato tutto. C’erano i gioielli di mia madre, la mia medaglia di campione del mondo… Quello che mi ha spaventato di più, però, è stato che i miei due figli erano a casa con la tata durante questo incidente. Ha sentito tutto, ha chiamato mia moglie e la sicurezza, poi si è chiusa a chiave con i bambini in una stanza. Per diversi giorni è rimasta scioccata. La cosa principale è che i miei figli stanno bene”, ha detto.
A proposito del suo rendimento in campionato, l'ex Juventus ha invece affermato: "Con la Francia gioco sempre e conosco il mio ruolo. Sento la fiducia dell’allenatore, dei compagni. E sento la differenza con il Manchester United, perché è difficile quando si cambia spesso posizione, sistema di gioco o partner. Con il C.T. andiamo d’accordo, ma al Manchester United ho davvero un ruolo? Faccio la domanda e non ho la risposta. Devo essere onesto, le ultime cinque stagioni non mi soddisfano, ma davvero per niente. Quest’anno non vinceremo ancora niente. Che sia con il Manchester o in un altro club, io voglio vincere trofei”, ha chiosato il numero 6 dei Red Devils.








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