Platini: "Vi dico cos'è la Juventus. Sono arrivato in ferie e mi hanno anche pagato"

Michel Platini, ex stella della Juventus, ha rilasciato una intervista ai microfoni del portale Tuttomercatoweb.com.
Michel Platini, ex stella della Juventus, ha rilasciato una intervista al Festival dello Sport organizzato dalla Gazzetta dello Sport, ecco quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, presente all'evento: "Var? Sono negativo perché non fa parte della nostra filosofia del gioco e dello sbaglio. Ha regolato qualche errore ma ne procura altri. Non risolve tutti i problemi. Se fai la sintesi di quello che è il VAR per le linee, gol e fuorigioco, va bene. Due cose complicatissime per gli arbitri da vedere. Per il resto, per i falli di mano, non ne ha bisogno. E' il lavoro dell'arbitro vederli. Intanto però non si tornerà indietro".
Tu l'avresti messo fossi fossi stato alla FIFA?
"Non l'avrei messo come prima cosa. Avrei fatto di tutto per far vedere che era uno sbaglio. Ho messo gli arbitri di porta per dimostrare che è una cosa difficile da vedere. Ho pensato che in un calcio umano di aggiungere gente umana, altri hanno pensato di aggiungere la televisione".
La squalifica che hai scontato?
"Facciamo in una frase: sto facendo il combattimento più giusto della vita. E' una grande ingiustizia e vincerò. Se non mi vogliono non votano per me ma non dicono che sono un corruttore. E' una cosa che non perdonerò".
Sei stato dieci anni alla UEFA. Cosa è rimasto?
"Tante cose. La Nations League, il FFP, un modo di vedere le coppe europee cambiate".
Il FFP è sotto accusa?
"Perché la storia del Manchester City non era una cosa di Fair Play ma dire cose non giuste. Era una cosa disciplinare".
Ancora sul FFP.
"Il FFP lo abbiamo fatto per ridurre i debiti dei club. Dopo si sono aggiunte cose non obbligatorie che si possono togliere facilmente. I debiti dei club sono scesi e meno male perché con il Covid-19 sarebbero falliti".
Mourinho ha detto che la Champions League è la coppa dei dettagli. Sei d'accordo?
"Lo diceva anche il presidente della Roma, una questione di centimetri. Il mondo è sempre così".
Cosa è la Juventus?
"E' complicato dirlo. La Juventus è tanto. Per i tifosi è una fiamma, per me è un bellissimo ricordo. E' una squadra in cui hai giocato e quando vince la Juve sono contento. Io ero in un mondo di spettatori in Francia e sono arrivato in un modo di tifosi in Italia. Tutti ti conoscono. Sono arrivato in un mondo dove il calcio era un'altra cosa. Sono arrivato per volere dell'avvocato Agnelli. Sono arrivati in una squadra bellissima con giocatori fortissimi. Io ho detto che sono arrivato in ferie in Italia e mi hanno anche pagato. E' stata una bellissima storia. Con i giocatori che avevamo era facile per vincere. Boniperti ha fatto una squadra per vincere, i giocatori erano fantastici. Negli anni '80 era un grande campionato, c'era benessere. Era tutto bello in questo Paese".






Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

