Pizzul: "Adani bravo, ma troppo categorico. Messi-Maradona: non c'è paragone"

La voce del calcio, Bruno Pizzul, ha trattao l'argomento Mondiale nel corso di una intervista al quotidiano Libero.
Bruno Pizzul, storica voce del calcio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Libero. Il tema è quello del Mondiale in Qatar, che domenica avrà il suo momento conclusivo con la finale tra Argentina e Francia: "Il mio pronostico? Dico 50 e 50. È difficile valutare il reale stato di forma con il quale arrivano all’ultimo round. Hanno denotato, entrambe, qualche crepa fisica in alcune fasi delle semifinali. Messi come Maradona? Non scherziamo. Messi può arrivare ad avere più trofei in bacheca ma Diego era e resta inarrivabile e unico. Era un atleta basso e goffo ma in grado di realizzare, con il pallone, cose contrarie alle leggi della fisica".
Sulla scelta della Rai di non affidare la telecronaca della finale a Lele Adani: "Guardi, a Daniele invidio quell’entusiasmo persino eccessivo che mette accompagnando le telecronache. È preparato ma molto categorico nei suoi giudizi. Forse troppo. I ragazzi della Rai sono bravi ma vivono i tempi dei social che hanno cambiato tutto, portando un telecronista ad avere migliaia di informazioni. Troppe. Questo porta a un incaglio: invece di Mbappè o Messi, si va a raccontare per minuti della zia dell'uno o della moglie dell’altro".
Su Italia '90: "Avremmo meritato di alzare la coppa. Ma c’era Diego di mezzo e non fu tutto molto bello". Chiaro il riferimento alla semifinale tra Italia e Argentina che si giocò al San Paolo (ora stadio Maradona, ndr).






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