Pistocchi: "Papu-Napoli? Subito! Retroscena Inter. Giordano pił forte di Rossi, ecco i migliori 5 italiani"

Maurizio Pistocchi, noto giornalista, ai microfoni di Radio Amore Campania ha parlato di calcio italiano tra presente e passato.
Maurizio Pistocchi, giornalista di Mediaset, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto dichiarato: "Papu Gomez? Certo che lo prenderei subito al Napoli, lui è un trequartista può giocare dietro alla prima punta o alto a sinistra, anche se ci sono Insigne e Lozano. Vi svelo un aneddoto su Papu Gomez, quando giocava nel Catania, incontrai Ausilio dell'Inter a Milano. Mi disse mancasse un po' di qualità davanti, gli dissi: "Allora prendi Papu Gomez". Mi rispose: "Sai, gli allenatori i giocatori piccoli non li vogliono". Allora io replicai: "Allora loro uno come Messi non l'avrebbero mai preso".
Poi ha aggiunto: "I cinque calciatori italiani più forti di sempre? E' una cosa molto complicata, essendo un ragazzino (ride, ndr), non ho visto giocare Valentino Mazzola e Meazza, mi dicono fossero fenomenali. La prima partita che ho visto grossa, un Bologna-Inter del 1965, se parliamo dei giocatori italiani che ho visto dico: Totti, Baggio, Rivera, Pirlo, e Zola al quinto posto. Ho puntato naturalmente su giocatori di qualità, quelli che fanno innamorare la gente. Zola è stato capace di fare grandi cose in Italia ed in Inghilterra. Bruno Giordano? E' stato un grande giocatore, nel periodo in cui giocava Paolo Rossi, se facciamo una comparazione, Bruno era più forte di Pablito, secondo il mio modo di vedere. Il giocatore italiano che mi ha fatto innamorare del gioco del calcio? Questa è una domanda molto difficile perché ne ho visti giocare parecchi, Rivera, Bulgarelli, Mazzola. Però l'idolo dei ragazzini della mia età è stato Gigi Riva, quando giocavamo all'oratorio io volevo sempre la sua maglia numero undici, solo per Riva. E' stato un personaggio straordinario anche per le scelte che ha fatto, è rimasto in Sardegna quando lo volevano Juventus e Inter, scegliendo di restare un simbolo. Totti? Dal punto di vista tecnico è stato il più completo degli ultimi 25 anni, è stato fantastico, ha giocato e fatto gol in più ruoli e modi, è stato grande. Napoli di Gattuso? L'Europa League del giovedì è un disastro, porta via tantissime energie. Se giochi fuori casa è un macello, torni alle quattro del mattino del venerdì. Anche se giochi in casa hai la carica della partita che non ti fa dormire, non ti alleni quando c'è l'Europa League e questo incide, lo dice ogni allenatore. Se i tecnici potessero scegliere, nessuno opterebbe per l'Europa League. Granada per il Napoli? Sarebbe una bella cosa per gli azzurri vincere l'Europa League, il Granada come tutte le spagnole gioca a calcio, privilegiano il palleggio, sono divertenti. Non sarà proprio facile. Saranno cavoli amari per gli azzurri in Europa, che devono perfezionare certi meccanismi. Mi piace l'idea qualitativa del calcio del Napoli, è una scelta coraggiosa, in controtendenza quella della squadra azzurra di andare sempre all'attacco".







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