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Pistocchi: "Ecco i calciatori del Napoli che confermerei l'anno prossimo. Sentito Agnelli?"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Pistocchi: Ecco i calciatori del Napoli che confermerei l'anno prossimo. Sentito Agnelli?

Maurizio Pistocchi, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della trasmissione Goal Position in onda su Radio Amore Campania.


Durante Goal Position, trasmissione settimanale in onda su Radio Amore Campania, condotta da Luca Cirillo e Donato Martucci, è intervenuto l'esperto giornalista sportivo Maurizio Pistocchi che ha toccato diversi temi, come il calcio femminile che si avvia verso il professionismo: “La storia del calcio femminile inizia nel 1917, in pieno periodo bellico, in una fabbrica di Sheffield in Inghilterra, dove le donne realizzano manufatti bellici - ha esordito il giornalista - nella quale sorge per la prima volta l’idea di giocare a calcio alle donne. Quindi le signore si mettono in cortile a tirar calci ad una palla. Era un po' un segno di emancipazione ed è abbastanza singolare, che anche la festa della Donna, 8 Marzo 1917 in Russia, fine dello zarismo, coincida con la nascita del calcio femminile. Il calcio femminile dal punto di vista tecnico si è evoluto, ma è ancora molto lontano dallo spettacolo che possono offrire i maschi". 


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Pistocchi poi tocca l'argomento professionismo nel calcio femminile che potrebbe essere un'arma a doppio taglio: "Non sono tanto favorevole al professionismo. Io penso che il professionismo sotto molto aspetti faccia perdere anche quell’entusiasmo genuino, che per esempio tutti abbiamo provato giocando a pallone nei cortili, in parrocchia, nelle strade polverose delle periferie, sui campi in erba e sempre gratis. Mi rendo, però, anche conto che nel momento in cui c’è una Federazione strutturata con un campionato e con tutta una serie d’impegni che prevedono la partecipazione, praticamente, quotidiana delle ragazze a questo punto non si possa far a meno del professionismo, per una tutela loro. Non vorrei che diventasse un po' il calcio dei grandi. In Italia sono quattro anni che il campionato lo vince la Juventus Women, in Italia sono nove anni che lo vince la Juventus (maschile). La Juventus Women è nata non come società di base, ma con l’acquisizione di altre società e quindi non vorrei che diventasse come il calcio dei grandi un simbolo di potere, di denaro”. 


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Un aiuto potrebbe essere l'inserimento, come nel campionato cinese, del salary cap: “Il salary cap è uno strumento molto giusto in un sistema giusto. Ma tu sai che nel nostro sistema, non c’è quasi nulla di giusto. Mi raccontavano, addirittura, che nelle serie inferiori vengono fatti contratti di consulenza alle mogli dei giocatori per aggirare il "problema". Coi contratti di consulenza c’è una parte degli ingaggi che viene dirottato in altri modi. Sarebbe bello che i Presidenti anche di Serie A facessero un gentlemen agreement per cui si dice più di tanto non si dà. Avere un tento di ingaggi potrebbe anche sistemare le finanze, l’economie di questo sistema che sono in default”. 

Per Pistocchi, in relazione anche alle dichiarazioni che ha rilasciato Andrea Agnelli all'assemblea dell'ECA, potrebbe arrivare al calcio un aiuto da due grandi colossi del calcio: “Avete sentito Agnelli? Il calcio ha perso quasi 6 miliardi di euro, impossibile recuperarli. Chi potrà dare un po' di ristoro ai club è la ricchissima FIFA o la UEFA, ma fanno fatica a mollar soldi che hanno maturato negli anni”. 

Su una possibile consulenza o collaborazione con qualche club femminile Pistocchi dichiara: “Bella domanda. Devo dire che non ci ho mai pensato, ma mai dire mai nella vita. Tendenzialmente, dico che a me, che ho avuto un passato nel calcio professionistico, piacerebbe lavorare nel calcio, ma ai massimi livelli maschili”. 

Sul Napoli il giornalista conferma che al club partenopeo manca una persona che faccia da collante tra la squadra e la dirigenza: “Al Napoli manca una figura intermedia tra la squadra e la società. Una figura che faccia da collegamento, che sia un dirigente, che riferisca alla proprietà le problematiche e faccia da contrattare con il gruppo. Quindi una persona che sia di fiducia per entrambe le componenti. Lo dimostra quello che è successo l’anno scorso con Ancelotti, anche quest’anno sono uscite notizie che il club avrebbe contattato altri allenatori a tal punto che Gattuso è stato costretto a dirlo in pubblico. Tutte cose che in un grande club non dovrebbero succedere. Quello che ho visto nel Napoli quest’anno è una squadra slegata, che non ha una omogeneità dentro il campo, spesso si gioca individualmente, non collettivamente”. E sui riconfermati per la prossima stagione, in attesa di sapere il futuro anche del tecnico ha risposto: “Riconfermerei Insigne, Fabian Ruiz, Koulibaly, Lozano, Zieliński. Oshimen? Quando il Napoli l’ha preso mi chiedevano dei pareri ed io dicevo a tutti che è un giocatore essenzialmente da contropiede, che si esalta negli spazi, ma non ha una grande tecnica e che fa fatica con le difese chiuse. Sono stato un buon profeta, però è un giocatore giovanissimo, ha delle qualità, si può lavorare su di lui. Solamente chi non ha voglia non lavora. Il Napoli sul mercato deve lavorare in difesa prendendo un difensore centrale che sia leader della difesa, un regista, anche se Demme non mi è dispiaciuto, ma prenderei anche un regista che abbia più pulizia di palla e più tecnica. Per il resto il Napoli è una squadra completa, ha una rosa molto vasta con tante alternative. L’unica cosa che bisogna capire per il futuro è l’allenatore. 

Ieri l'Atalanta ha dominato contro l'Inter, anche se poi è stata la formazione di Conte a portare a casa la vittoria: “L’Atlanta mi ha fatto una grande impressione, ha dominato nel gioco, è mancata solamente nelle conclusioni. Qui ci sarebbe da tirare un po' le orecchie a Gasperini perché non puoi tenere fuori Ilicic in una partita come quella. La gestione del parco attaccanti non mi ha convinto, però l’Atalanta ha fatto vedere, che è un’ottima squadra, anche fisica, anche tecnica perché ha dei giocatori molto forti”. 

Infine sulle possibili qualificate in Champions ha le idee chiare: “Vanno in Champions sicuro Inter, Milan e Juventus. La quarta posizione se la giocano Napoli, Roma, Lazio e Atalanta”. 


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