Pistocchi avverte: "Il calcio italiano rischia di saltare per aria! Ballano 300 milioni di euro"

Il noto giornalista ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all'eventuale ripresa o meno del calcio in Italia.
Il giornalista, Maurizio Pistocchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. "Ci sono molte perplessità da parte degli addetti ai lavori e anche da parte dei calciatori. Il vero problema sono gli asintomatici. I test non sono stati fatti su scala nazionale. Quindi il rischio che ci siano degli infettati, c’è. Il calcio italiano se perde questa stagione rischia di saltare per aria. Ci sono dei soldi importanti che ballano. Le due emittenti televisive che trasmettono le partite non hanno pagato l’ultima rata di circa 150 milioni di euro. Se si dovesse fermare tutto qui, i soldi che ballerebbero sarebbero il doppio: sui 300 milioni. Dobbiamo sperare che l’attuale situazione epidemiologica positiva del Paese continui anche nel mondo del calcio".
Pistocchi prosegue: "Per molti club non ci sono i parametri economici realisti per restare in Serie A perché la situazione debitoria è tale che mancano proprio i presupposti. Ho sempre criticato il modus operandi secondo cui paga sempre uno per tutti. La mancata qualificazione ai mondiali fu una cosa tremenda per il calcio italiano. I problemi non sono solo della federazione ma di tutto l’ambiente politico che gira anche intorno al calcio. In Italia abbiamo fatto gli stadi per Italia 90' ma è stato un disastro. Basti pensare allo Stadio San Paolo, al Delle Alpi. Io ricordo che andai a vedere Italia-Germania al San Paolo ed era uno stadio fantastico. Praticamente tutti gli stadi italiani sono superati. Oggi in Italia andare allo stadio è ancora un sacrificio".







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