Piccinini: "Brutto segnale per l'Inter, Inzaghi non è tranquillo. Il punto sul Napoli"
"Il Napoli non ha seconde linee di grandissimo livello, ha dovuto fare a meno di McTominay e ha recuperato Neres", ha spiegato il giornalista.

Sandro Piccinini, giornalista, conduttore televisivo e telecronista giornalismo, ha fatto il punto sulla corsa-Scudetto ai microfoni del quotidiano La Repubblica. Ecco alcuni passaggi: "La corsa Scudetto è tornata a essere una corsa a due tra Napoli e Inter, l'Atalanta ha ufficialmente rinunciato ai sogni di gloria a Firenze e ora dovrà guardarsi le spalle".
Poi ha aggiunto: "Entrambe, Inter e Napoli, hanno vinto, ma soffrendo tantissimo. Nel finale sembravano pugili con la guarda abbassata, ma alla fine sono riuscite a portare le rispettive partite a casa. L'Inter, dopo aver dominato il primo tempo grazie ad Arnautovic, Frattesi e un grande Dimarco, ha sofferto nel secondo tempo per un calo fisico, per le seconde linee (Asllani e Correa) che non sono state all'altezza, per un Barella a mezzo servizio che è entrato solo nella ripresa".
"Un'Inter col fiato corto, salvata da un grandissimo Sommer. Non un buon segnale in vista delle 8 partite in 25 giorni che attendono i nerazzurri. Ci sarà da soffrire, Inzaghi non è tranquillo come ha dimostrato nel finale col suo nervosismo. Il Napoli ha saputo tenere duro anche nei momenti difficili, ha messo tanta determinazione e tanta rabbia. Il Napoli non ha seconde linee di grandissimo livello, ha dovuto fare a meno di McTominay e ha recuperato Neres. Anche il Napoli ha dimostrato di avere il fiato corto, ma anche di crederci davvero", ha concluso.
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