Pià: "Mio figlio gioca nell'Atalanta, è un numero 10. La mia previsione sul Napoli"

Inacio Pià ha parlato della sua esperienza a Napoli soffermandosi anche sul modo di lavorare del nuovo allenatore Walter Mazzarri.
Inacio Pià, doppio ex di Atalanta e Napoli, ha rilasciato un'intervista a Radio Crc per parlare del momento che vive il Napoli: “Vivo a Bergamo, mio figlio gioca nell’Atalanta e infatti vado a vedere la gara Under 16. E’ un numero 10, un trequartista, una seconda punta, è più o meno il ruolo del papà. Mi emoziono sempre, ma cerco di tranquillizzarlo anche perché finché non diventa un lavoro deve solo divertirsi. Napoli? Quello dello scorso anno è stato un anno pazzesco ed irripetibile, ora la partenza non è stata semplice. Ma, con Mazzarri credo si possa ritrovare l’autostima che serve: il Napoli deve lottare per lo scudetto. Mazzarri tatticamente è veramente preparato, sa quello che deve fare, conosce l’avversario e nonostante non sarà facile ripetersi, credo che cercherà di entrare velocemente nella testa dei calciatori".
Inoltre, Pià, ha aggiunto: "I giocatori hanno bisogno di fiducia, di sentirsi protagonisti. E lo scorso anno ce ne siamo accorti: gli azzurri ed in particolare Osimhen e Kvara sembrava avessero il manto dei supereroi perché trasformavano palloni semplici in palloni decisivi. Garcia è un buon allenatore, ma Mazzarri sono certo che darà nuova autostima a questo gruppo fantastico. Mazzarri è abituato a giocare col 3-5-2, ma nel mio Napoli sugli esterni c’erano calciatori di gamba. Maggio fece la differenza in quegli anni per cui bisognerà capire adesso che modulo adotterà e come interverrà la società sul mercato. Penso che inizialmente si dedicherà alla conoscenza dei calciatori e se avrà le risposte adeguate, immagino che il modulo sarà ancora il 4-3-3, quello che ha trasformato il Napoli”. Ha concluso Pià.






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