Pescara, Sebastiani difende Insigne: "Ha fatto 3 toradol, non doveva essere in campo"

Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, si è schierato in difesa di Lorenzo Insigne dopo il rigore che ha lasciato al compagno Russo contro il Padova.
L'episodio del rigore decisivo che Lorenzo Insigne ha lasciato a Russo nella partita tra Padova e Pescara, ha fatto molto discutere. L'ex capitano del Napoli è stato preso di mira dalla tifoseria ed ha dovuto spiegare anche sui social le ragioni della sua decisione.
Insigne ha giocato prendendo farmaci
In sua difesa si è schierato anche il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, che attraverso la Domenica Sportiva ha difeso così il napoletano: "Ha giocato da infortunato per amore della squadra. Chi se la prende con lui e con Brugman non si rende conto che se siamo qui è solo grazie a loro. Insigne ha giocato prendendo dei medicinali, 3 toradol, e non doveva neanche essere in campo".
"Insigne stava per essere sostituito"
Inoltre, il patron degli abruzzesi, ha aggiunto: "Stava per essere sostituito proprio nel momento in cui hanno assegnato il calcio di rigore, ma è voluto rimanere sul terreno di gioco per continuare a dare ancora una mano nonostante zoppicasse".
Sebastiani difende l'allenatore Gorgone
Il presidente si è schierato anche in difesa dell'allenatore Gorgone, finito sul banco degli imputati per la gestione dei rigoristi: "E che poteva fare il mister? Doveva forse entrare in campo con una pistola e costringere i calciatori a tirare il rigore?".






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