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Pesaola, parla il figlio: "Vi dico cosa fece Maradona al matrimonio. Juve? Non ci sarebbe andato"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Pesaola, parla il figlio: Vi dico cosa fece Maradona al matrimonio. Juve? Non ci sarebbe andato

"Maradona aveva scelto Napoli perché era come lui: geniale, anarchica, fantasiosa", le parole di Roberto Diego Pesaola.


Diego Roberto Pesaola, figlio di Bruno, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino e ha parlato di Diego Maradona. Pesaola in arte è conosciuto come Zap Mangusta, ed è autore di libri e opere teatrali. Ecco le sue parole: "Quando nasce l’amicizia tra mio padre il Petisso e Maradona? Si incontrarono appena Diego arrivò a Napoli. L’ho conosciuto anche io, venne in teatro per assistere al mio spettacolo “La passiflora scura” dedicato al tango, con le musiche di Astor Piazzolla. Maradona invitò papà al suo sfarzoso matrimonio a Buenos Aires nell’89, dove accadde un episodio che rivela l’ingenuità di quell’uomo. Furono vietate le telecamere, Diego voleva che fosse un evento privato, ma decine di ospiti girarono video e poi li consegnarono alle televisioni. Maradona avrebbe potuto fare tanti soldi vendendo l’esclusiva delle nozze ma era un generoso". 


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Ma anche un uomo dalla vita sbagliata.
"Credo che non sia un nostro diritto giudicare. Diceva mio padre: quello che fa fuori dal campo sono fatti suoi, se è laico ne risponde a se stesso e se è credente ne risponde a Dio. Maradona è stato indiscutibilmente un genio. Della pelota, sì, ma certamente un genio, che è l’assoluto dello specifico. Un dissoluto? L’elenco sarebbe lungo, possono bastare due nomi: Mozart e Caravaggio. Il genio non è inquadrabile e ha un peso complicato da gestire. Facile parlarne quando non si ha quella dote, l’unica che deve essere commentata: non ci interessa cosa ha detto Diego, ma quello che ha fatto sul campo".


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Secondo Cabrini, Maradona si sarebbe salvato se avesse giocato nella Juve
"Non sarebbe mai andato nella Juve. Aveva scelto Napoli perché era come lui: geniale, anarchica, fantasiosa. Era qui il suo daimon, solo qui il seme poteva germogliare. Maradona non era solo fuori dagli schemi: era superiore a tutti. Quando andavo agli allenamenti, vedevo grandi calciatori, da Giordano a Bagni, che sembravano normali al suo cospetto". 

Cosa potrebbe dedicare il figlio di Pesaola a Maradona?
"Un lavoro teatrale. Ci sto pensando perché mi hanno sempre colpito le persone che escono dagli schemi. Oggi siamo tutti costretti a vivere secondo rigide regole, direi da “juventini”, e non vediamo l’ora di tornare “napoletani” e impossessarci delle nostre gioie, di quella passione che ispirano i colori azzurri. I colori di Maradona". 


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