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Perillo: "Lukaku e la sua infanzia travagliata. C'è qualcosa che non tutti sanno"

Il racconto di Antonello Perillo per Note Azzurrissime: "Lukaku è uno andato avanti come un tir, senza mai abbattersi e senza mai ritrovarsi a testa in giù".


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

11/09/2024 18:43 - Interviste
Perillo: Lukaku e la sua infanzia travagliata. C'è qualcosa che non tutti sanno
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Romelu Lukaku è il nuovo idolo dei tifosi del Napoli, che si godono le giocate di uno dei grandi bomber del panorama internazionale. Il centravanti belga si è imposto sin da giovane come calciatore importante e destinato a scrivere pagine di storia delle squadre in cui ha militato. La sua storia personale, però, è stata ricca di situazioni non facili. A partire dall'infanzia, che ci viene raccontata da Antonello Perillo, Vice Direttore Nazionale del TGR, ai microfoni di Rai Radio Live Napoli, durante il programma Note Azzurrissime. "Nato ad Anversa da una famiglia di origini congolese, non tutti sanno che Lukaku ha avuto un'infanzia molto difficile. Il papà Roger, che pure aveva giocato a calcio indossando la maglia dello Zaire, ad un certo punto si ritrovò senza lavoro e senza neppure un soldo: furono anni davvero molto, molto duri".

"In un'intervista concessa alla rivista The Players' Tribune alla vigilia del Mondiale del 2018, Romelu ne parlò a cuore aperto: 'Una volta buttarono fuori i nostri mobili perché non pagavamo l'affitto di casa da molti mesi - le parole di Lukaku ricordate da Perillo - Dovevamo andarcene via. In quella casa, non c'era più nemmeno la corrente. Spesso, a pranzo e a cena, mangiavamo qualche fetta di pane con il latte, che mamma doveva allungare con l'acqua. Una sera la vidi piangere e giurai che avrei dato tutto me stesso nel calcio, per aiutare la mia famiglia ad uscire da quella situazione'...".


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"La grinta e la determinazione che il giovanissimo Romelu mise ogni giorno in campo, ad ogni partita, lo aiutarono ad affermarsi in breve tempo. Tra gli 11 e i 15 anni di età, Lukaku mise a segno 116 reti in 70 gare con le Giovanili del Lierse. Poi, a 16 anni, la svolta: il contratto da professionista con l'Anderlecht, che l'avrebbe subito lanciato in Prima Squadra nella massima divisione belga. Corsa, potenza, tantissima voglia di sfondare. Come direbbe Pino Daniele, Lukaku è uno andato avanti come un tir, senza mai abbattersi e senza mai ritrovarsi a testa in giù".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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