Pereyra e l'aneddoto a cena con Guidolin: "Ti avrei voluto picchiare per come mi hai trattato"

L'ex calciatore dell'Udinese Pereyra ha rivelato un retroscena inedito sulla sua esperienza in terra friulana con la maglia bianconera.
Roberto Pereyra ha rilasciato un'intervista a Cronache di Spogliatoio per parlare della sua avventura all'Udinese, iniziata non nel migliore dei modi. Curioso il faccia a faccia con il tecnico dei friulani Francesco Guidolin, durante una cena con la compagine friulana al completo.
L'argentino ha rivelato: "Una volta a cena ho detto a Guidolin: ‘Ti avrei voluto picchiare per come mi hai trattato i primi 6 mesi all’Udinese’. Siamo scoppiati a ridere. Lui era un tipo nervoso, urlava sempre in allenamento. Io mi dicevo: ‘Ma che sta facendo questo signore?’. I primi tempi a Udine è stato complicato: là alle 20 avevano già cenato, io per quell’ora uscivo per fare spesa… e trovavo tutto chiuso. Poi non capivo la lingua, gli allenamenti erano diversi. Tutta roba nuova: tattica, alimentazione. Sono stato davvero male».
Nei primi 6 mesi in quel di Udine è stato un oggetto misterioso: "Guidolin è stato un maestro, ma all’inizio non mi faceva giocare. Tornavo a casa urlando: ‘Me ne vado, non gioco e non capisco perché’. Ho sopportato ritiri, viaggi, doppi allenamenti. Mi dicevano: ‘Pereyra devi migliorare qua e là’. E io dovevo andarci. Facevo tutto, poi arrivava il giorno della partita e il mister diceva: ‘Questa è la formazione, in panchina ci vanno loro e in tribuna questi 3’. Fra i 3 c’ero sempre io".








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