Percassi: "Atalanta-Bayer, ho fatto una cosa di cui mi sono vergognato un po'"

Antonio Percassi, nel corso della sua intervista alla Gazzetta dello Sport, è tornato a parlare della finale di Europa League vinta dalla sua Atalanta contro il Bayer.
L'Atalanta, grazie al netto successo per 3-0 sul Bayer Leverkusen, ha alzato al cielo il primo trofeo della sua storia. Antonio Percassi, presidente della DEA, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: "Da quanto non piangevo così? Mi succede abbastanza spesso: l’Atalanta è la più emozionante delle nostre aziende. Ma stavolta abbiamo toccato il cielo: prestazione stratosferica. La sera di Anfield mi sono detto: 'Non ci credo, ma adesso ci dobbiamo credere'".
Il complimento più bello che ha ricevuto da mercoledì sera?
"Mi sono arrivati messaggi da gente che non sentivo da una vita, ma le racconto questa: allo stadio Ceferin era vicino a me, e io come sempre facevo lamia radiocronaca, perché parlo con i mie i giocatori dalla tribuna. Ogni tanto mi giravo e gli chiedevo scusa: “Devo farlo, anche se non mi sentono”. Mi vergognavo anche un po’: “Penserà che io non sia normale”. Invece era molto divertito".
Si possono ancora rifiutare 50-60 milioni per Koopmeiners?
"Solo se fosse una scelta coerente con una strategia necessaria ad un club di provincia che deve avere sempre i conti a posto. Ma se fai un’operazione, è perché hai un sostituto equivalente: non siamo sprovveduti a vendere senza paracadute giocatori fondamentali per l’Atalanta".








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