Peppino Di Capri: "Troisi fece uno sketch su di me. Una volta Berlusconi mi rubò il microfono..."

In un'intervista al Corriere della Sera il cantautore Peppino Di Capri ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua vita.
Intervistato in esclusiva da Il Corriere della Sera in occasione del film Champagne in suo onore, Peppino Di Capri ha ricordato così il rapporto con Fred Bongusto: "Eravamo amici-rivali, ci punzecchiavamo con affetto. Mi copiava: se io giocavo a tennis, poco dopo cominciava anche lui. Gli prestavo le mie giacche per i concerti".
Poi gli aneddoti su Salvini "Per gentilezza, aveva parlato così bene di me. Gli portai i miei ultimi due ellepì. “Quanto le devo?”, mi chiese. “Ma niente!”. Mi fermai a cena. L’indomani i giornali scrissero che Peppino di Capri era diventato leghista" e Mina "La guardavo con l’occhio dell’artista. Il mio sassofonista invece si innamorò di lei e la sera, dopo il concerto, mentre noi andavamo al ristorante a mangiare uno spaghettino, la portava al largo sul suo gommone. Cosa sia successo però non lo so".
Successivamente, Peppino Di Capri ha rivelato l'incontro con Silvio Berlusconi: "Al matrimonio del figlio di un politico campano. Lo vidi vicino alla torta che cercava la posizione migliore per le foto. Poi mi si avvicinò e domandò: “Lei conosce le mie canzoni?”. “Come no, presidente”. Durante il concerto salì in pedana e mi rubò il microfono. Sapeva a memoria tutto il mio repertorio".
Chiusura sullo sketch di Massimo Troisi: "Inventò un Bossi leghista che teneva la collezione dei dischi di Peppino di Capri nascosta tra le bottiglie di liquore. Il fatto che scelse proprio me fu una gioia".






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