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Pellissier: "Campedelli rifiutò ogni proposta del Napoli, non puntai i piedi perché..."

L'ex attaccante del Chievo Verona Sergio Pellissier ha parlato del suo mancato trasferimento in maglia azzurra durante il mercato del 2009.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

02/04/2025 20:28 - Interviste
Pellissier: Campedelli rifiutò ogni proposta del Napoli, non puntai i piedi perché...
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Sergio Pellissier, ex attaccante del Chievo, è intervenuto ai microfoni di "Febbre a 90", su Vikonos Web Radio/Tv, per parlare : ”Nell’ultimo periodo il campionato è molto divertente, non sai mai come va a finire in testa ed in coda, forse il livello tecnico si è abbassato, anche perché non gioca Pellissier… Scherzi a parte, quando giocavo c’erano tanti campioni, se oggi fossi un calciatore forse avrei avuto qualche chance in più per la Nazionale…".

Poi ha aggiunto: "Il punto è che ci sono più stranieri scarsi, il grande errore é stato il dover far giocare i nostri giovani a tutti i costi, serve invece la meritocrazia, e i consigli dei più anziani sono sempre più necessari. Al giorno d’oggi, i giovani vanno in campo senza avere cognizioni. Io ho preso gli insulti guardando chi era più forte di me, oggi i ragazzi pensano di essere già pronti per giocare in serie A ma devono ancora fare strada".


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"Certo, se poi i nostri giovani si chiamano Totti o Cassano che esordiscono è un discorso differente. Negli altri paesi i giovani giocano? Sí, vero, in Spagna lo fanno ma crescono tutti insieme, quindi è normale che giochino anche in Nazionale, in Italia è assurdo che chi non ha ancora dimostrato nulla venga convocato. Arrivare ad indossare la maglia dell’Italia era il mio sogno, e oggi arrivare in Nazionale senza meritarlo non insegna nulla".

"Il Napoli? Dopo la gara con il Verona a dire il vero avevo qualche dubbio, poi per carità sappiamo che Conte al primo anno fa subito benissimo, ma gli azzurri stanno facendo un campionato straordinario, contendono lo scudetto ad un colosso come l’Inter, stanno andando ben oltre le aspettative".

"La favola Bologna? Sartori è un grandissimo manager, fa bene ovunque vada, tuttavia dietro di lui c’è una società sana, straordinaria, poi Giovanni ha fatto grandi cose al Chievo, all’Atalanta, ora é bello vedere il Bologna lì, come anche la Fiorentina. A tal proposito spesso si critica De Laurentiis, che ha le sue idee ma fa l’imprenditore con passione e porta avanti il Napoli tenendo i conti in ordine e riuscendo anche a vincere".

Lotta scudetto? "Tutti possono perdere con chiunque, il Napoli affronta la quarta in classifica e sarà una gara importante per gli azzurri, non decisiva però, oltretutto l’Inter deve affrontare ancora Lazio e Roma, e non dimentichiamo gli impegni di Coppa Italia e Champions".

"I nerazzurri tra l’altro sabato affrontano il Parma, che è una buona squadra e mi sorprende la sua posizione in classifica, per cui non sarà facile nemmeno per Inzaghi. Il mio presente? Sono ripartito dal Chievo, ho rilevato il titolo in terza categoria, ho restituito finalmente il nome storico alla società, siamo in D e proviamo a tornare tra i professionisti, il sogno è quello, cercheremo di arrivare il più in alto possibile".

Nel 2009 il mancato passaggio al Napoli? "All’epoca Campedelli rifiutò ogni proposta del Napoli, scelsi di non puntare i piedi per rispetto e anche perché era giusto così”.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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