Pedullà: "Solo su una barchetta in mezzo a un oceano, a me piace chi parla quando vince"
Pedullà attraverso il suo editoriale ha messo in evidenza la delicata situazione che sta vivendo la Juventus reduce dalla debacle contro l'Atalanta.

Il giornalista esperto di mercato Alfredo Pedullà, nel suo editoriale su Sportitalia, ha messo in evidenza la situazione che sta vivendo la Juventus, reduce dalla brutta sconfitta in casa contro la Juventus: "Nel frullatore vanno messi in primis Paratici accompagnato dai suoi collaboratori: 5 anni sono più di 8 mesi".
"Quella è la rincorsa che ha portato a errori su errori, a strafalcioni su strafalcioni, ad assenze mediatiche senza alcun tipo di spiegazione. La stessa assenza che abbiamo notato nelle ultime settimane: Giuntoli ha spiegato dopo Juve-Empoli, troppo poco, andava scortato dal vertice. Motta con i suoi errori, anche gravi, è da solo su una barchetta in mezzo a un oceano. A me piace ascoltare gli allenatori (per esempio Sacchi) che parlano dopo aver vinto e non che parlano dopo aver fallito in panchina e che ora fanno gli splendidi con un microfono in mano".
"Sacchi ha sempre ribadito come la società, la presenza della società, sia più importante di qualsiasi altra fantasia. E ricorda spesso quando Berlusconi comunicò ai calciatori che Arrigo sarebbe rimasto al Milan a prescindere dalle loro idee. E anche se fai il contrario, almeno spieghi, intervieni, disquisisci, ci metti la faccia. È così da cinque anni ormai, non da ieri o da 9 mesi: qualcuno si faccia una domanda, può essere utile (e forse decisivo)". Ha concluso Pedullà.
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