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Pecci: "Napoli e Bologna sono figli miei. Insigne? Un leader si assume le colpe"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Pecci: Napoli e Bologna sono figli miei. Insigne? Un leader si assume le colpe

L'ex centrocampista Eraldo Pecci ha parlato ai microfoni di 1 Station Radio: "Il Napoli ha tanti calciatori sopravvalutati: terrei solo Insigne e Mertens".


Eraldo Pecci ha parlato ai microfoni di 1 Station Radio nel corso della trasmissione "Il Sogno nel cuore". L'ex calciatore di Napoli, Bologna e Torino ha risposto alle domande del conduttore Luca Cerchione e del giornalista di AreaNapoli.it, Gianluca Vitale. "Cuore diviso a metà, domenica tiferò per Napoli o Bologna? In carriera ho vestito tante maglie e l’ho fatto con grande passione. Il Napoli ed il Bologna sono figli miei, come anche il Torino. Da buon genitore, quest’anno mi tocca tifare per chi ha maggiori difficoltà, quindi il Torino. Lo sfogo di Lorenzo Insigne dopo Sassuolo-Napoli? Non è una bella cosa arrabbiarsi con i compagni di squadra quando si sbaglia. Quando ha sbagliato lui nessuno lo ha criticato. La squadra non va mai toccata. Il vero leader non punta il dito contro i singoli, ma si prende le colpe dei compagni in difficoltà”.


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Pecci ha poi aggiunto: “ Ci sono stati acquisti non funzionali al gioco come quello di Tiemouè Bakayoko, che non verticalizza e rallenta la manovra, quindi non si può criticare i singoli. Il vero problema è che con Maurizio Sarri il Napoli aveva fatto ‘tredici’, ma dopo di lui la squadra non si è mai più ritrovata. Prima Carlo Ancelotti, poi Gennaro Gattuso, sono sembrati dei brocchi, cosa che non sono. Hanno influito le tante assenze, una su tutte quella di Dries Mertens e del suo sostituto Victor Osimhen. Un ritorno di Sarri a Napoli? I campionati li vincono le squadre con i migliori giocatori, non gli allenatori. Quelli non fanno la differenza, sebbene Sarri a Napoli abbia fatto cose meravigliose, facendo sognare la piazza. Con questi calciatori, però, non so se potrebbe fare meglio di Ancelotti e Gattuso. Per me, parecchi giocatori del Napoli sono sopravvalutati. Anche la società ci ha messo del suo in questa stagione, iniziando col creare il caso Arek Milik.  Napoli-Bologna? Gli azzurri sono superiori, ma stanno vivendo un momento pessimo, dunque può succedere di tutto. Chi terrei in caso di rivoluzione? Insigne e Mertens”.


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