Pecci: "Arthur ha la stessa tendenza di Demme del Napoli, stupito da un altro centrocampista"

Eraldo Pecci, ex regista del Napoli, ha parlato dei metodisti di massima serie sulle pagine del Corriere della Sera.
Eraldo Pecci, ex regista di Torino, Fiorentina, Bologna e Napoli, ha parlato dei registi del campionato italiano sulle pagine del Corriere della Sera. L'ex centrocampista azzurro si è soffermato anche su Demme del Napoli: "Arthur ha tecnica, visione di gioco non lo so ancora. Ma il regista può farlo. Mi sembra però che Pirlo creda di più nell’uruguaiano — dice —anche se lui ha la tendenza a fare troppi passaggi orizzontali, un po’ come Demme nel Napoli. In quel caso parlerei di equilibratori. Il regista non deve fare cose difficili, ma deve sbagliare poco ed essere un punto di riferimento solido, perché i compagni devono essere convinti di dare la palla in un posto sicuro".
Poi, Pecci, ha aggiunto: "In questo senso gli interpreti più classici mi sembrano Locatelli e soprattutto Jorginho, che non incide nella lotta scudetto, ma sul gioco della Nazionale di Mancini pesa eccome (...) Bennacer mi ha stupito. Ha finalmente capito che deve fare la giocata semplice: se la forzi e la sbagli sono guai, non sei un numero 10. Brozovic resta il più indicato perl’Inter, anche se la squadra ha sempre un gioco asfittico. Per Diawara alla Roma vale il discorso degli juventini e di Demme: la differenza con uno come Jorginho si vedeva quando giocavano assieme. L’azzurro sa trovare la profondità, lui è nella categoria degli equilibratori".






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