Pavarese: "Conte ha creato una famiglia. Facemmo un grande errore col Napoli di Maradona"

Gigi Pavarese, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Stile Tv e ha parlato di alcuni argomenti che riguardano la squadra azzurra.
Il Napoli è pronto a ripartire dopo la sosta per le Nazionali che, come sempre, porta malumore tra la gran parte dei tifosi che vorrebbero vedere la loro squadra in azione. La rosa di Antonio Conte dovrà affrontare un tour de force con sette partite in ventidue giorni di calendario.
Gigi Pavarese, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Stile Tv, nel corso della trasmissione 'Salite sulla Giostra' e ha parlato di alcuni argomenti che riguardano la squadra azzurra, facendo anche un paragone con quello di Maradona: "Napoli e Torino sono le due società che mi hanno formato in maniera netta e particolare. Ho avuto il privilegio di lavorare in due società in cui il senso di appartenenza, l’amore e il rispetto per la maglia è molto forte e queste particolarità si incontrano solo a Roma con la Roma e a Genova col Genoa, non me ne vogliano gli altri".
Ha, inoltre, evidenziato: "Per il Toro tutto nasce negli anni e viene trasmesso da generazione in generazione perché il Toro ha rappresentato molto per il calcio italiano, per l’intera nazione quando venne fuori dal conflitto bellico e quante lacrime hanno fatto versare quegli invincibili perché la squadra era fatta da calciatori e uomini. Tornando ai giorni d’oggi, Conte ha creato una famiglia, un gruppo solido e coeso e che ragiona allo stesso modo. Tutti hanno l’obiettivo ben fissato nella testa e da professionisti quali sono possono e devono raggiungere".
"Il Napoli di Maradona non ha vinto quanto avrebbe dovuto, il grande errore fu quello di sentirci invincibili: avevamo un vantaggio importante a 6 giornate dalla fine, con lo scontro diretto che avremmo dovuto giocare in casa e forse questa troppa tranquillità unita alla condizione fisica che andava scemando ci fecero gettare al vento mesi di sacrifici gettando alle ortiche un campionato che avevamo già vinto".
"Lobotka assente contro il Torino? Gilmour credo sia il sostituto naturale di Lobotka. Non sono amante dei numeri, la differenza la fanno sempre i giocatori che creano superiorità numerica. Quest’anno Conte ha a disposizione una squadra camaleontica e quindi il tecnico può variare, la rosa si presta a tante soluzioni. Poi, oltre al Torino c’è la Champions, c’è l’Inter per cui questa è una fase in cui si gioca tanto e in questo momento bisogna gestire le forze e l’organico a disposizione visti anche i tanti infortuni. La rosa è lunga proprio per far fronte alle eventualità negative".






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