Pastore: "Sentito cosa ha detto Sabatini su Lautaro e Maradona? Ha esagerato"

"Già l'accostamento con due mostri sacri come Rivera e Platini mi pare un tantinello blasfemo, ma con Diego è andato oltre", ha spiegato il noto giornalista.
Rosario Pastore, giornalista, in passato firma autorevole de La Gazzetta dello sport, ha pubblicato un post indirizzato a Walter Sabatini, noto direttore sportivo. Queste le sue parole: "Un messaggio a Walter Sabatini. Che, preso dall'entusiasmo per la qualificazione dei nerazzurri alla finale di Champions, ha affermato che Lautaro Martinez è (è, non sarebbe) per l'Inter quello che Rivera era per il Milan, Platini per la Juventus e Maradona per il Napoli".
Ed ha aggiunto: "Ora, già l'accostamento con due mostri sacri come Rivera e Platini mi pare un tantinello blasfemo. Ma accostare Lautaro a Diego mi pare francamente esagerato. Maradona non è stato l'eroe (così il buon Walter ha definito il giocatore) solo del Napoli. E' stato, sic et simpliciter, il dio del calcio, il massimo che questo sport ci abbia mai dato, ci dia e, sono convinto, ci darà per il futuro".
"Sabatini non è più un ragazzino entusiasta alla ricerca di idoli da venerare, ma un direttore sportivo non più giovincello. Ha seguito anche lui, in prima persona, i giocatori ricordati. Capisco la voglia di esaltare la formazione di Simone Inzaghi, ma certi paragoni fantascientifici lasciamoli ai tifosi", ha concluso Rosario Pastore. In tanti, leggendo i commenti al post, hanno sposato in pieno il suo pensiero.








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