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Pastore: "Napoli, c'è un solo colpevole di questa brutta situazione. Ma non lo dite al fideista"

Rosario Pastore, in passato firma autorevole de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato i temi principali della sfida tra Juventus e Napoli.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

09/12/2023 23:30 - Interviste
Pastore: Napoli, c'è un solo colpevole di questa brutta situazione. Ma non lo dite al fideista
© foto di Image Photo Agency

Rosario Pastore, giornalista, ha commentato la sconfitta del Napoli sul campo della Juventus con un lungo post su facebook. Queste le sue parole: "Succede che se gli ricordi il nome del solo colpevole di questa brutta situazione, il "defensor fidei", il fideista, l'adoratore ad ogni costo di Aurelio De Laurentiis, si ribella furioso. "E va bene, diciamo sempre la stessa cosa - urla -. Basta con questa solfa e passiamo oltre". Passiamo oltre? Oltre che? Appena tre giorni fa, Luciano Spalletti, finalmente con grande franchezza, ha rivelato: "Nessuno ha mai parlato di anno sabbatico". Aggiungendo poi particolari mica male, sull'incompatibilità dei suoi rapporti col presidente. Già, ma ora che c'entra?, mi pare di sentir dire. Mica è stato De Laurentiis a sbagliare un'occasione stratosferica di gol come ha fatto, nel primo tempo, sullo 0-0, Kvaratshkelia. E invece, io dico di no. Dico che anche quell'errore, che normalmente il georgiano non avrebbe mai commesso, è figlio del comportamento del dirigente romano".

"E ripeto, romano - ha aggiunto Pastore - che, dalla scorsa estate, ha badato bene a ripetere che il ragazzo, fra i principali protagonisti dello scudetto, non aveva diritto ad alcun "accomodamento" di ingaggio, visto che ha firmato fino al 2027. Ha firmato e quindi si metta l'animo in pace, non importa se è tra i venti più bravi giocatori a livello europeo e se i 900mila euro che percepisce lo mettono al quart'ultimo posto nella graduatoria degli ingaggi dei giocatori del Napoli. Dice: ma ha firmato, rispetti il contratto. Certo, come no. E sono convinto che cerchi di farlo con tutta la sua professionalità. Ma solo chi non conosce la mentalità dei giocatori professionisti, non capisce che, nella mente di questi uomini, certe molle scattano a prescindere dalla propria volontà".


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Inoltre ha proseguito: "Kvara non ha sbagliato apposta il gol, ci mancherebbe, ma sicuramente non gioca con la stessa serenità che avrebbe un giocatore che si sente, al di là delle espressioni di comodo, davvero gratificato dal club al quale appartiene. Vogliamo parlare, poi, del fantomatico contratto di Osimhen, un altro argomento che ha continuato  a tenere banco fin dal ritiro di luglio e che non ha trovato ancora uno sbocco? Vogliamo parlare della mancata sostituzione di Kim, un altro candidato, sia pure, ovviamente, con scarse speranze, al Pallone d'Oro e che sta facendo in pieno il suo dovere al Bayern? Vogliamo ricordare che, quando ci fu la traumatica decisione di Spalletti, trattato quasi come una pezza da piedi e non come il tecnico dello scudetto, vi fu la fatidica dichiarazione : "Questo Napoli potrebbe allenarlo chiunque"? E infatti venne ingaggiato un chiunque qualsiasi, appena licenziato in terra d'Arabia. E non vi pare giusto aggiungere che, dopo appena pochissime partite, il mondo intero si fosse accorto dei danni che il francese stava procurando? Da qualsiasi altra parte, si sarebbe corso ai ripari. Ma no, ammettere un proprio errore è peccato mortale, a quanto pare, per qualcuno. E quindi si è tesa la corda, fino ad arrivare allo stesso traguardo. Ma quando? Alla viglia di una spaventosa serie di partite (Atalanta, Real Madrid, Inter e Juventus) e, visti gli impegni della nazionale, con pochissimi giocatori a disposizione del nuovo allenatore. E' stato scelto Walter Mazzarri. E devo ammettere, smentendo le mie perplessità iniziali, che l'uomo sta cercando di fare discretamente il proprio lavoro. Ma l'acqua è poca e la papera non galleggia. Gli avversari via via affrontati, a parte l'Atalanta, non in periodo brillante, si sono opposti agli azzurri nel pieno della condizione. Mentre il Napoli, grazie anche ad una preparazione che non parrebbe delle migliori, sta cercando di colmare faticosamente le lacune iniziali".

Ed ha concluso: "Ebbene, a mio parere questa è la situazione. Con arbitraggi, al solito, poco soddisfacenti: quell'ammonizione a Kvara senza analogo provvedimento a quel tipo, bravo ma certamente tutt'altro che corretto, di Gatti, grida vendetta. Così come gli strafalcioni di Massa contro l'Inter. Ma ci mancherebbe che ce la prendessimo con i direttori di gara. Pensiamo solo che ora occorre fare appello alla totale professionalità della squadra e cercare di agguantare l'unico risultato che, nonostante tutto, può risultare alla portata, ovvero la qualificazione in Champions. Spalletti ha avuto per questi uomini parole estremamente positive. I tifosi pensano la stessa cosa, ne sono convinto. Ora, il calendario si fa meno complicato. Vai, Napoli. Chi non è fideista, come gli adoratori di De Laurentiis, ma ha semplicemente fede, ci crede. E continuerà a crederci".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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