Pastore: "Caos nel Napoli e terremoto, leggete cosa ha scritto quel genio di Rivieccio"

Rosario Pastore, giornalista, ha analizzato quanto accaduto in queste ore in casa Napoli tra il caso Osimhen e il silenzio del club.
Rosario Pastore, giornalista, ha commentato il caso Osimhen sulla propria pagina di Facebook. Queste le sue parole: "Ed eccoci qui, ad aspettare altre minacce di querele. Eccoci qui, ad attendere con trepidazione un segnale dall'ufficio stampa (rigorosamente in minuscolo) del calcio Napoli, che spieghi cosa sia successo, cosa si volesse ottenere con quel video del sito del club su Tik Tok. Ad aspettare anche le ulteriori mosse dell'apparato di Osimehn, a chiederci perché si sia così affrettato a ritirare le sue foto con la maglia azzurra (tutte tranne una) dal proprio profilo. Siamo in pieno caos, purtroppo. Mi viene in mente il post di quel genio che si chiama Gino Rivieccio che dice: scosse di terremoto a Napoli e nel Napoli, ma i veri danni le hanno fatto le seconde. Ecco, i veri danni".
Poi ha aggiunto: "Per l'immagine del club, della squadra. E innanzitutto della tifoseria, che già aveva avuto la prima mazzata, dopo i risultati sportivi non esaltanti, con quella notizia sul De Laurentiis indagato per falso in bilancio. La gente è incazzata e divisa. C'è chi è contro la società per la mossa incauta; chi auspica che si vada verso una rivoluzione, con la cessione del reprobo e di altri colleghi, definiti "vecchia guardia", come se si trattasse di giocatori su viale del tramonto e non di gente che qualche mese fa ha trionfato in campionato ed è stata ammirata in Europa. Quello che mi colpisce è vedere quanti caren' 'a copp' 'o piro, quelli che avrebbero dovuto capire, intuire, denunciare. Quelli che l'ambiente lo frequentano assiduamente per lavoro ma che hannocontinuato a dire che la mancata firma sul rinnovo del contratto era questione di ore, che l'accordo si era trovato, che andava tutt bene.
Infine ha concluso: "Discorso valido anche per Kvara e per tutti quelli che, dopo aver vinto uno scudetto, si sono trovati di fronte una dirigenza che aveva il solo obiettivo di abbassarne gli ingaggi. Quanta distrazione e non si capisce a quale scopo. Intanto, stasera c'è un delicatissimo impegno. L'auspicio è che la squadra reagisca come deve fare chi è campione d'Italia, con estrema dignità e contro un avversario sicuramente alla portata. Non voglio immaginare quello che potrebbe succedere al Maradona se il gol tardasse ad arrivare, con le due fazioni, quella pro-club e l'altra pro-Osimhen l'un contro l'altra schierate. Ma siamo fiduciosi. Il Napoli è il Napoli ed è formato da veri professionisti. Però, bisognerà uscire definitivamente dall'equivoco. Cosa si vuole davvero? Qual è il traguardo al quale si tende? Si vuole continuare a tenerlo alto o si vogliono scassare le giarretelle? Lo si dica, per favore. E gli addetti ai lavori ce lo facciano sapere, senza nascondersi e con l'onestà che il loro mestiere impone".






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