Pastore: "Calcolo di ADL, senza Champions il Napoli incasserà comunque 120 milioni"
Rosario Pastore, giornalista, ha fatto il punto sui partenopei alla vigilia della sfida contro la Salernitana di Pippo Inzaghi.

Rosario Pastore, giornalista, in passato firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato il momento del Napoli. Queste le sue parole: "Ahi, club azzurro, di casini ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non squadra di pallone ma bordello. Chiedo scusa a padre Dante ed al rubacchiamento (e stravolgimento) di alcuni suoi versi dal canto VI del Purgatorio della Divina Commedia, ma quanto sta accadendo nel Napoli mi ha indotto a commettere questo delitto di leso Alighieri. Seguendo le vicende interne alla società, non sai più se arrabbiarti alla costante masturbazione delle trattative o agli improvvisati duelli fra un procuratore e un giocatore a lui estraneo, fra i procuratori di due atleti diversi, fra le "eleganti" reazioni di qualche asso che è stato chiamato in causa, e così via. E mentre cerco di seguire l'altalenante percorso dei colloqui presidenziali (ieri con l'Udinese per Samardzic, oggi con il Sassuolo per Traorè, domani chissà con chi), continuo ad essere sbigottito per quel "faccia di m**da, e lascia il mio nome fuori dalla tua bocca" lanciato dall'Africa da Osimhen e indirizzato all'agente di Kvaratskhelia (già, quel giocatorino che era stato determinante per la conquista dello scudetto e che guadagna la metà dell'ultima riserva), che aveva osato pronosticare un futuro del nigeriano in terra araba".
"Con la società - ha aggiunto - che, dopo avergli consentito di tutto e di più, addirittura permettendogli di partire prima per i suoi impegni internazionali, ora sceglie il più pesante dei silenzi. Eh già, un bel tacer non fu mai scritto. E allora, perché esporsi a possibili cazziatoni che finirebbero col ritorcersi contro chi li ha pronunciati?".
Infine ha concluso: "Intanto, stiamo per giocare contro una Salernitana che, nonostante una classifica incredibilmente negativa, è bella pimpante e piena di fieri propositi. Mentre il Napoli, una volta aperte le porte dell'albergo-prigione, si presenterà con la stessa formazione, senza neppure quel Mazzocchi che si è fatto espellere appena entrato in campo. Naturalmente, la speranza del popolo azzurro è che finisca nel migliore dei modi. Mentre i tifosi continuano a sognare i grandi nomi. Per il momento, si parla di Theate, di Hancko, di Barak e chi più ne ha, più ne metta. Forse nomi non di prima grandezza, è vero. Ma tant'è. Il presidente i suoi calcoli li ha fatti, al centesimo, come sempre. Non dovesse arrivare la qualificazione Champions, poco male. Arriveranno i 120 milioni previsti per la cessione di Osimhen. Così che le casse del Napoli potranno ballare lo stesso il più allegro dei samba. Va beh, ma intanto cerchiamo di fare bella figura con i cuginetti granata. Almeno questo, il Napoli ce lo deve".
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