Logo AreaNapoli.it

Pasculli: "Chivu non può parlare di Maradona! L'aneddoto sull'Argentina e il futuro di Conte"

Pedro Paolo Pasculli, ex calciatore de Lecce e dell'Argentina campione del Mondo a Messico '86, ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

08/05/2026 23:22 - Interviste
Pasculli: Chivu non può parlare di Maradona! L'aneddoto sull'Argentina e il futuro di Conte

Pedro Pablo Pasculli, ex calciatore, attaccante del Lecce e campione del mondo con l’Argentina nel Mondiale di Messico ’86 con Diego Armando Maradona, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero.

Pasculli: "Chivu non può parlare di Maradona"

Questi alcuni passaggi: "Il paragone di Chivu tra Maradona e Bastoni? Chivu era ragazzino, troppo piccolo per ricordare. Quella di Maradona è stata una furbizia, perché se il giocatore non è furbo non gioca. Neanche si ricorda quella partita e non può parlare. Maradona quanti calci prendeva? E non ha mai simulato! Mai una protesta! Non è paragonabile con Bastoni. Chivu dovrebbe parlare meno di Maradona. Quella di Bastoni non è una furbizia, ma una mancanza di rispetto agli avversari. Chivu di Diego non può parlare".


PUBBLICITÀ

"Aneddoto sulle magliette dell'Argentina a Messico '86"

Sulla Mano de Dios, ovvero il gol di Maradona con la mano a Mexico '86: "Noi non ci accorgemmo del gol con la mano contro l’Inghilterra. Facemmo una riunione. Diego parlava ricordandoci che avevamo 90 minuti in cui dovevamo solo pensare a vincere, per poi dedicare la vittoria ai genitori che avevano perso i figli nella guerra delle Malvinas. Se giocasse oggi, prenderebbe 30-40 rigori a partita. Aneddoto? Carmando, massaggiatore del Napoli, venne con noi in Messico. Portò 30-40 kg di pasta in Messico (ride, ndr). Faceva anche gli spaghetti aglio e olio. In quel Mondiale c’è tantissima storia, eravamo in un centro sportivo in America con stanze piccolissime, con due lettini, una tv, un comodino e una figura della Madonna attaccata al muro. A Messico ’86 c’è un aneddoto sulle magliette. Noi giocammo contro l’Inghilterra con delle magliette che non erano originali. Se avessero fatto ricorso, avremmo perso la partita. Cambiammo le magliette con l’Uruguay, ma il magazziniere disse a mister Bilardo che non ce l’avevamo. E Bilardo mandò il magazziniere e il segretario a comprarle. Non andavano mai bene e i tempi per mandarcele erano stretti. Poi andarono a Tepito, un posto dove c’erano tanti delinquenti. Trovarono delle magliette e il segretario la portò a Bilardo, che rispose che non andava bene. Così, Maradona ne prese una e andò lui stesso da Bilardo. Il mister disse che andava bene, ma era la stessa maglietta (ride, ndr)! Non erano maglie originali. I numeri vennero cuciti, così come lo stemma dell’Argentina".

"Conte resterà a Napoli"

"Conte ha sempre trasmesso grinta e forza, lo conosco da tanto. Trasmette tanta voglia di vincere. Ma ogni tanto bisogna indietreggiare senza dare quella pressione ai giocatori. Penso che resterà al Napoli provando a vincere qualcosa in più l’anno prossimo oltre lo scudetto. Conte nello spogliatoio del Lecce era un ragazzo molto bravo, un professionista che faceva l’allenamento e andava a studiare all’università. Si faceva vedere già per personalità e leadership. Già da giovane faceva vedere ciò che voleva", ha concluso Pasculli.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
BolognaBologna
Napoli-Bologna, i precedenti
Serie A, lunedì 11 maggio alle 20:45