Parlato: "Lang terza scelta di Conte: vi dico chi voleva. Addio Allegri? Nagelsmann e altri liberi"

Il giornalista fa chiarezza sul mercato degli azzurri raccontando interessanti retroscena. Riflessioni anche sulla panchina di Massimiliano Allegri ed un esonero difficile.
Cosa non va nel Napoli, tra scelte società ed un mercato che non sempre ha accontentato l'allenatore di tutto. Il giornalista Manuel Parlato, sul suo canale Youtube, ha espresso interessanti considerazioni relative all'operato di Giovanni Manna e non solo.
Napoli, i retroscena di mercato: da Kean e Lookman a Noa Lang
Soffermandosi su Noa Lang, Parlato ha ricordato i vari profili seguiti dalla dirigenza prima e dopo l'arrivo dell'esterno olandese: "Diversi calciatori sono stati contattati e riflettevano sulla destinazione Napoli: mi riferisco a Mario Gila per la difesa, ad esempio, poi saltato perché Manna non ha potuto fare l'operazione perché doveva cedere. Stesso discorso vale per Gabriel Jesus in attacco o ancora per Sebastiano Esposito. A centrocampo piaceva Davide Frattesi, che adesso sta facendo bene alla Lazio".
E ancora, a proposito del reparto offensivo: "Lang e Lucca non erano le prime scelte: le prime scelte di Conte per rinforzare l'undici in campo erano Moise Kean, che aveva una clausola rescissoria, e Ademola Lookman. Seconda scelta Dan Ndoye, terza scelta Lang. Lang doveva essere l'alternativa del primo esterno. Poiché il Napoli questo tipo di operazione non la poteva fare, perché doveva comunque allungare una rosa che era stata sguarnita... si è fatta una scelta strategica".
Il futuro di Allegri e il rebus panchina per il Napoli
Si passa poi al campo e alla sfida di Champions League contro il Bodo/Glimt (squadra ostica che la scorsa stagione ha eliminato l'Inter e qualche giorno fa ha battuto il Borussia Dortmund, ricorda Parlato). Di fronte alle voci su un possibile ribaltamento della guida tecnica in caso di nuovo passo falso, l'inviato di Canale 21 frena sugli scenari immediati a causa dei pesanti paletti economici: "Cosa succede se Massimiliano Allegri, malauguratamente, dovesse perdere col Bodo/Glimt? Io penso assolutamente nulla, ribadisco il concetto, perché De Laurentiis sconfesserebbe se stesso e soprattutto dovrebbe pagare tre anni di contratto a Massimiliano Allegri, che guadagna molto".
Da scartare un ritorno di Antonio Conte: "A Napoli non tornerà mai, perché è giusto che sia così, perché è un ciclo che si è esaurito, perché è stato un bel ciclo e si è chiuso. Ha mantenuto la sua amicizia col presidente, però scarterei assolutamente questa ipotesi".
Qualora però la situazione dovesse precipitare e la società optasse per un cambio clamoroso, il mercato degli allenatori offrirebbe diverse potenziali alternative: "Certo, ci sono degli allenatori liberi sul mercato [...] Julian Nagelsmann, poi ho visto Thiago Motta, e c'è anche Vincenzo Montella". Eppure, secondo Parlato, "sarebbe un nuovo azzardo cacciare Allegri, e tra l'altro Allegri si farebbe cacciare, non si dimetterebbe".
In conclusione: "Massimiliano Allegri non si dimetterà mai e De Laurentiis non lo caccerà mai. Max ha dovuto aspettare un mese e mezzo per liberarsi, per farsi dare fino all'ultimo centesimo... Come volete che possa accettare di dimettersi e non farsi esonerare?", chiosa il cronista, invitando i tifosi a concentrarsi sulla gara contro il Bodo ed il successivo, delicato impegno di Serie A con la Roma.









Adesso il Napoli è in crisi! Allegri da esonero? Niente scuse
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
