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Paratici: "Caso-Suarez? Juve trasparente, non sono un magistrato". Piccinini: "Esame farsa!"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Paratici: Caso-Suarez? Juve trasparente, non sono un magistrato. Piccinini: Esame farsa!

Il direttore sportivo della Juventus ha detto la sua sulla vicenda relativa all'esame di cittadinanza sostenuto da Luis Suarez.


Fabio Paratici, direttore sportivo e 'chief football officer' della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Rispondendo alle domande dei giornalisti dell'emittente satellitare in merito alla vicenda Luis Suarez, obiettivo della società bianconera che attendeva che il centravanti uruguaiano ottenesse il passaporto italiano prima di poterlo tesserare, ha così replicato: "Cosa penso del discusso esame di cittadinanza sostenuto dall'ex giocatore del Barcellona? Quello che posso dire è che non c'è stata nessuna leggerezza da parte nostra. Si è verificata l’opportunità che Suarez si liberasse dal Barcellona, abbiamo fatto tutte le verifiche necessarie nella massima trasparenza e nel pieno rispetto delle regole, siamo serenissimi. Caso giudiziario? Non sono un magistrato, non so neanche come vanno certe cose, non mi sono fatto alcuna idea su chi ci fosse dietro”.


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Sandro Piccinini, opinionista Sky, ha commentato così le parole del dirigente bianconero: "L'esame di Suarez è stato una farsa, l'hanno detto gli inquirenti. Dispiace per i tanti stranieri che lottano per ottenere la cittadinanza da anni senza riuscirci. Non mi dispiace tanto per il processo sommario fatto sui giornali, che resta un'anomalia. Non siamo giudici e non dobbiamo emettere verdetti. Le intercettazioni andrebbero sentite tutte, con una trascrizione completa e tenendo conto del contesto. Secondo me un errore nella Juve, però, c'è stato, perché ha ritenuto possibile l'impossibile: l'ottenimento del passaporto due giorni dopo l'esame di cittadinanza. La Juventus ci ha messo quindici giorni per capirlo, ed è un qualcosa di grave per una società come la Juve. Tutto ciò ha generato una serie di telefonate all'Università, anche se solo di cortesia, che hanno dato un segnale. La Juve ci teneva a questa pratica. Poteva non esserci nulla di scorretto, ma lo studio legale ha fatto una serie di telefonate che hanno fatto capire che la Juve ci teneva. E' stata una leggerezza della quale Andrea Agnelli dovrebbe chiedere conto, perché ci va di mezzo l'immagine di tutta la Juve".


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