Paolo Villaggio, la figlia Elisabetta: "Il pensiero su De Andrè, Tognazzi e Gassman. I cretini e i deboli..."
Elisabetta Villaggio, figlia di Paolo, ha ricordato il suo leggendario genitore con un documentario.

Elisabetta Villaggio, figlia dell'indimenticabile Paolo, in occasione del Love Film Festival, primo festival cinematografico in Italia incentrato sul tema dell’amore, diretto da Daniele Corvi, che si è concluso il 30 giugno, ha ricordato il suo immenso padre. Dopo aver ritirato il premio Grifone d’oro Miglior documentario per Mostruosamente Villaggio (in streaming su RaiPlay), nel quale l’attore ligure viene raccontato attraverso testimonianze e filmati d’archivio, sotto la “guida” di Luca Bizzarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto riportato da Vanity Fair: "A casa se vedeva uno di noi magari assorto, con la testa da un’altra parte, diceva: “Mi dichi, cosa pensa, cosa fa?”. Si divertiva anche a dare del lei a mio figlio quando era piccolo", ricorda.
E poi: "Da dove nasceva il congiuntivo sbagliato? Mio padre aveva una grande cultura, aveva fatto il liceo classico, quello severo di una volta, era cresciuto in una famiglia dove esprimersi in un italiano assolutamente corretto era considerato necessario. Papà era molto carino con le persone quando lo fermavano per strada. Sapeva benissimo che il suo successo dipendeva da loro".
Non sopportava, però, la stupidità che poteva scatenare la sua “cattiveria”. "Non si sarebbe mai accanito contro i deboli, ma non sopportava i cretini, in particolare quelli che ti danno consigli non richiesti. Che, se per esempio, dici: “Oggi ho mal di testa”, cominciano: “Devi fare questo e quest’altro”. Reagiva con frecciatine, tipo: “Scusi, lei è medico?”. In televisione, poi, aveva “bastonato” con intelligenza anche qualche politico".
Sull'amicizia con Fabrizio De André, suo amico fin da ragazzo, Elisabetta ha raccontato: "Per me era uno di casa. Lo ricordo che ci suonava Marinella prima ancora che diventasse popolare grazie all’interpretazione di Mina"-
Poi su Ugo Tognazzi, al quale lo legava "la goliardia ma anche tanto affetto" e Vittorio Gassman: "Mio padre diceva che era l’uomo più intelligente che avesse mai conosciuto. Con lui e sua moglie Diletta (D'Andrea, ndr) facemmo un viaggio in Messico. Avevo 16, 17 anni. Ero abituata al fatto che fuori dall’Italia nessuno o quasi conosceva papà. Fu una sorpresa scoprire che, invece, Gassman era noto in tutto il mondo. Quando atterrammo ci fu immediatamente l’assalto dei fan. Avevamo noleggiato due auto, su una ci stavamo i miei genitori e mio fratello, sull’altra Vittorio e Diletta e io. Me lo ricordo come un bellissimo viaggio".
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