Paolo Rossi, il dolore di Galderisi: "Sapevamo in pochi della malattia. Ci misero nella stessa stanza"

Nanu Galderisi ha parlato del compianto Paolo Rossi nel giorno della sua scomparsa: "Sapevamo in pochi della sua malattia".
Nanu Galderisi, ex calciatore e compagno di Paolo Rossi, ha rilasciato un'intervista a TMW Radio per parlare della scomparsa del campione del mondo del 1982: "E' sempre stata una persona di una bellezza incredibile. Io sono cresciuto con questi eroi. Io sognavo di diventare uno come Paolo Rossi, sin dai 13-14 anni. Io giocavo con la sua figurina e poi mi sono ritrovato ad allenarmi con lui. Trap mi disse di stargli vicino, perché dovevo imparare da lui. Sono stato un'ombra, lui è stata la mia musa".
Inoltre, Galderisi, ha aggiunto: "Trapattoni ci mise in camera insieme dopo il Mondiale dell'82. Io feci sei gol quando non c'era, lui il campione del Mundial. Alla notizia mi è venuto in mente i suoi occhi, il suo sorriso, la sua allegria, la semplicità con cui faceva crescere un ragazzino come me, innamorato del calcio e con una bellezza umana incredibile. L'ho sempre inseguito, fino ai Mondiali del 1986. Oggi perdo una parte importante della mia vita, una parte di me se ne va con lui".
Dopo il Mondiale del 1982 che Rossi ha ritrovato?
"Non mi aspettavo che il Trap mi mettesse in camera con lui, lui era sempre con Cabrini. Mi ricordo tutti i sacchi di posta che riceveva. Ho rubato molto da lui e sono contento di averlo conosciuto. Sono cresciuto con lui. Perdo un maestro di vita".
Una malattia tenuta in segreto:
"Sapevamo in pochi che stava passando un periodo difficile, ma si crede sempre che le cose possano migliorare e invece...".







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