Paolo Rossi, Graziani: "Con il cuore a 200, sono devastato. Lui è stato il nostro Maradona"

La morte di Paolo Rossi ha lasciato un segno indelebile nel cuore degli amici che lo hanno conosciuto, Graziani distrutto: "Mi ha devastato".
Ciccio Graziani, ex calciatore di Rome e Torino, ha rilasciato un'intervista a Radio Sportiva, nel corso della quale ha parlato della dipartita di Paolo Rossi: "Sono stato ricoverato dopo il mio incidente a Siena nello stesso reparto dove era stato ricoverato qualche mese prima anche Paolo e seppi che aveva avuto un intervento al polmone e che tutto era andato per il meglio, poi ho provato a contattarlo e non mi aveva risposto: ne parlai anche con Bruno Conti, ma poi ho visto che nella nostra chat dei campioni dell'82 era presente e quindi non mi sono preoccupato troppo".
Inoltre, Graziani, ha aggiunto: "Quando ho ricevuto il messaggio di un amico, mi ha sconvolto: sarà stata la forza di questa brutta notizia che il cuore mi ha cominciato a battere a duecento all'ora e ho cominciato a tremare. Questa notizia mi ha devastato, non ho più dormito. Paolo era un ragazzo strepitoso, solare e divertente e non si può morire così giovani: sono vicino alla famiglia e ai figli. Il nostro Governo ha problemi importanti da risolvere ma spero che il Presidente Mattarella o il Premier Conte possano proclamare una giornata di lutto nazionale, non solo a Prato o a Vicenza, perché Paolo con quel mondiale ha rappresentato una nazione intera. Il nostro Maradona è stato Paolo Rossi e quindi spero che nei suoi confronti ci sia la stessa attenzione che è stata tributata in Argentina a Diego: quella dell'82 è stata la vittoria di tutta l'Italia e spero che l'Italia lo celebri in questo modo".







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