Paolo Rossi, Galderisi commosso: "Mi fece una sorpresa. Non litigava con nessuno"

Nanu Galderisi ha parlato di Paolo Rossi ricordando gli anni bellissimi della sua infanzia: "Mi fece una bella sorpresa".
Giuseppe Galderisi, ex compagno di Paolo Rossi, ha ricordato il compianto campione ai microfoni di TuttoJuve: "Sono cresciuto con il suo mito. Giocavo con mia madre in cucina da piccolo, tenendo ben stretta la sua figurina. Ebbi la fortuna di giocarci insieme, coronando un sogno: era il miglior Paolo Rossi di sempre, quello post mondiale 1982. Io ero un giovane emergente. Trapattoni voleva che imparassi da lui a trecentosessanta gradi: dal calciatore, alla persona. Ci mise in camera insieme e ne conobbi il lato umano: era "Pablito Mundial", ma rimaneva di un'umiltà e di una semplicità rarissime".
Hai aneddoti particolari che ti legano a lui?
"I consigli: semplici e diretti. Nel calcio ci si manda a quel paese facilmente; lui invece non litigava mai con nessuno. Ricordo il Mondiale 1986: io giocai tutte le partite; lui era in panchina, ma rappresentò un valore aggiunto importantissimo per il gruppo. Le nostre carriere si sono spesso incrociate: io andai al Milan, lui andò via; idem a Verona".
L'ultima volta che vi siete visti o sentiti?
"Qualche anno fa, quando allenavo la Lucchese. Mi fece una sorpresa, venendomi a trovare. Si presentò ai miei giocatori con la stessa umiltà che lo ha sempre contraddistinto, sia da giocatore, sia dopo".







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