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Paoletti: "Campionato mediocre, il Napoli deve lottare per vincere. Perché Kvara non rinnova?"

Il giornalista spinge il Napoli a credere fortemente nella vittoria dello Scudetto. L'unico vero garante di questo Napoli, che incontrerà nuove difficoltà, è lui: Conte, Uomo del Sud".


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25/09/2024 21:48 - Interviste
Paoletti: Campionato mediocre, il Napoli deve lottare per vincere. Perché Kvara non rinnova?
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Paolo Paoletti, giornalista ed ex addetto stampa del Napoli, tramite un lungo post su Facebook ha commentato l'attuale momento della squadra azzurra di Antonio Conte. "Per commentare Juve-Napoli era necessario attendere i risultati delle altre e lo sarebbe ancora per Atalanta-Como. I dati della Quinta sono: Juve-Napoli è stata una brutta gara. E' prevalsa la paura di perdere e i bianconeri hanno portato a casa il quinto clean sheet con 450 minuti di imbattibilità della difesa. Inter-Milan, derby con in campo solo i rossoneri (disperati). Roma-Udinese, che ha sdoganato i giallorossi e Juric sotto i fischi degli ultrà.  Il Torino di Vanoli (+3), resta la grande sorpresa al primo posto a 11 punti. Raggiungibile dalla Dea. Come Udinese (+7) ed Empoli (+9).  Tra le big, la classifica migliore la ha il Napoli con 10 punti (+2 rispetto allo scorso anno). Le altre: Inter -7, Milan -4, Juve -1, Atalanta -3 con una gara in meno, Roma +1, Lazio +3, Fiorentina -4".



Paoletti prosegue: "La spiegazione ci riporta alle accuse di prima e dopo Verona; mercato fermo, rosa decimata per 12 bocciature, futuro incerto.  La clausola imposta da ADL a Osimhen bloccava le attese entrate, Lukaku e altri arrivati sul filo della chiusura contrattazioni. Lukaku è stato tra i peggiori a Torino, fuori condizione, lontano dalla miglior forma (servirà ancora un mese?). Il cambio di modulo poi ha dato più sostanza alla difesa (incassati 4 gol in 5 partite), dovendo riequilibrare 4 giocatori d'attacco (segnati 9 gol in 5 partite): Lukaku, Kvara, Politano, Mc Tominay. Ma c'è anche l'infortunio di Meret da gestire con Caprile che avrà la sua grande occasione... Lo scozzese (30 mln) ha aggiunto fisicità, intensità ed il tiro da lontano, di cui c'era bisogno. Ma con lui il Napoli gioca di fatto un 4-2-4. Che si sbilancia ulteriormente quando entra Neres, meno incline alla copertura, per Politano".


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"Che Kvara giochi una partita svagata, come svuotato dagli europei, ci sta. Se la cosa dovesse continuare sarebbe un problema. Chiedo: invece di sentire Manna dire che c'è tempo e non c'è fretta, perché non si chiude questo rinnovo? Gilmour dai primi minuti fa intravedere di poter fare il play. Per il momento solo intuizioni".

"Sentire Conte, moderatamente soddisfatto, è la prima bugia a fin di bene di Antonio. A Torino soprattutto negli ultimi 30 minuti il Napoli doveva cercare fortemente la vittoria (vedi il cambio dei 3 attaccanti), contro una Juve fisicamente alla frutta. In questa mediocrità generale, il Napoli DEVE lottare per vincere. Fuori dalle coppe, gode un enorme vantaggio. Un 'lusso' che Inter, Juventus e Milan dovendo andare avanti in Champions League che per tutte e 3 significa tantissimo".

"Ma la Juve ha problemi strutturali d'attacco. Il Milan ambientali che sono pure peggio. L'Inter ne ha di gestione della motivazione, dove Inzaghi non è un 'marziano'.  Anche il calendario fino a fine ottobre è una occasionissima:  contro Monza, Como, Empoli e Lecce l'obiettivo sarà solo vincere per provare un inizio di fuga. Ricordate il Napoli di Spalletti?  Anche perché dopo, da Halloween in poi il Napoli sfiderà Milan, Atalanta, Inter e Roma".

 "Da Juve-Napoli si attendeva l'anti Inter (-7 punti rispetto scorso anno). Tra un mese potremmo parlare di anti Napoli? E' certamente troppo presto, ma conto sull'ossessione maniacale per la vittoria di Conte e un calendario favorevole.  L'anno zero di Antonio è partito bene. Potrebbe diventare altro, per i suoi meriti. L'unico vero garante di questo Napoli, che incontrerà nuove difficoltà, è lui: Conte, Uomo del Sud, venuto a Napoli per insegnare come si vince", ha sentenziato Paoletti. 


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