Padovan: "Dubito dell'intelligenza di Ronaldo. Perché non ha fatto come Messi?"

L'ex fuoriclasse del Real Madrid, Cristiano Ronaldo, si avvia a vivere ormai gli ultimi anni della sua carriera. Ne ha parlato Giancarlo Padovan.
Cristiano Ronaldo è partito dalla panchina nel match perso dal Manchester United contro il Brighton. Ne ha parlato Giancarlo Padovan a calciomercato.com: "Comincio a dubitare dell’intelligenza di Cristiano Ronaldo e del suo agente Jorge Mendes. Entrambi, per esempio, avrebbero dovuto sapere che, prima o poi, il calciatore sarebbe diventato ostaggio del suo contratto (dai 30 ai 33 milioni di euro netti la stagione) e che rinegoziare con club diversi da quelli inglesi sarebbe stato praticamente impossibile. Come entrambi dovrebbero capire che a 37 anni l’usura fisica cresce e la freschezza atletica cala".
"Oggi che la doppia finta non funziona più, lo scatto è blando, il tiro è debole, l’avversario prevale, il compagno è meno disponibile a subire le sue soperchierie individuali, Ronaldo è diventato uno come tanti. Certo con una storia di grandezza assoluta, ma ormai impossibile da prorogare per sé e per gli altri. Forse, come Messi, avrebbe dovuto cercarsi un finale di carriera più a misura di sfioritura. L’argentino, anche se controvoglia, è finito al Paris Saint-Germain, coperto di soldi (anche se non quanti Mbappé, la nuova e vera stella), ma in un campionato di seconda schiera. L’anno scorso non ha brillato nemmeno in Ligue 1, figurarsi in Champions. Ma quest’anno è partito meglio e, forse, ancora qualche bagliore riuscirà a mandarlo", ha aggiunto Giancarlo Padovan.








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