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Orlando: "Troisi mi regalò la popolarità, aveva in mente un film. Napoli? Prevedo sorprese"

Angelo Orlando, noto attore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania ed ha ricordato il film girato accanto a Massimo Troisi.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

21/12/2021 19:44 - Interviste
Orlando: Troisi mi regalò la popolarità, aveva in mente un film. Napoli? Prevedo sorprese

Angelo Orlando, noto attore, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma radiofonico condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. "Trent'anni fa usciva nelle sale "Pensavo fosse amore ed invece era un calesse" di Massimo Troisi, era il 20 dicembre del 1991, io dopo aver girato le scene ero praticamente sparito. Andai a girare un altro film in Guatemala. Mi dissero che sarebbe uscito a Natale, ricordo di aver sentito Massimo che era molto contento. Quando tornai ai primi di gennaio in Italia - ricorda Orlando - all'aeroporto le persone mi chiedevano l'autografo. Oggi ci sono i selfie (ride, ndr). Non c'era nemmeno internet. Per fare una telefonata, ero ad Antigua, ci mettevo un sacco di tempo. Quando sono tornato, invece, ero famoso. Avevo fatto già qualcosa in televisione, ma un film così popolare, mai. Lavorai con Fellini, ma Massimo Troisi mi regalò un personaggio che era al suo livello. Scoprii questa cosa all'improvviso, mi chiamò, pensai ad un cameo, invece ero la sua spalla, fu veramente incredibile. Potrò vincere pure l'Oscar, ma sarò sempre "Amedeo". Massimo mi diceva sempre: "Tu mi devi dare fastidio, devi essere pedante, molesto". Quel personaggio nel film è straordinario, bigotto e contraddittorio, predicava bene e razzolava male. Amedeo è un esempio della forza delle giustificazioni e degli alibi. Aneddoto e scene non montate e aneddoti? Quel film è stato montato quasi tutto, c'erano delle scene ripetute, come la scena dove c'è Massimo che mi dice: "Allora, a questa festa c'era Cecilia", io dico: "Non mi ricordo...", ecco prima di quella c'era una scena in ascensore".

"L'avevamo girata a Colle Oppio in esterna - continua Orlando - ed è stata tagliata. Usciamo da un portone, ma si vede un accenno. C'era una scena precedente ed è stata tagliata, Massimo non era contento dell'esterno e l'abbiamo rigirata una mattina a Roma. Una sera io e Massimo andammo a vedere a Roma Bonetti, io gli chiesi spudoratamente: "Massimo, ma in questo nuovo film "Il Postino", c'è un ruolo per me?", ma lui disse: "In questo no, non sono io il regista. Nel prossimo che sto preparando, un film sull'amicizia sì, lì sarò io il regista". Paolo Sorrentino? L'ho conosciuto in un film di Enzo Decaro "ladri di futuro", era assistente alla regia".


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Infine su Milan-Napoli: "E' stata una grande reazione di carattere e personalità degli azzurri, si è visto il Napoli vero visto contro il Leicester. Penso ci saranno belle sorprese nel girone di ritorno. Progetti? Stiamo preparando un film a Napoli con tanti attori partenopei".


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