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"O mi ammazzavo o mi mettevo in quel modo", Platini si sdraiò sul prato e rispose così

Michel Platini e il retroscena inedito svelato da Walter Veltroni nel corso dell'intervista che ha rilasciato ai microfoni di Tv Play.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

25/06/2024 17:45 - Interviste
O mi ammazzavo o mi mettevo in quel modo, Platini si sdraiò sul prato e rispose così

Walter Veltroni ai microfoni di Tv play, ha raccontato la sua visione del calcio, soffermandosi anche su un retroscena che riguarda Platini: “Ho sempre paura quando gli allenatori dicono “il mio calcio”, perché il calcio è di tutti. E in Thiago Motta non c’è né quest’ambizione, né questa presunzione. C’è una descrizione molto razionale dell’importanza del 10. Platini fa una distinzione tra il 10 e il 9.5. Nella tradizione europea il numero 10 è quello che fa il pensatore, ha talento, fa il lancio dei 30 metri".

Poi aggiunge: "Nella tradizione sudamericana il 10 è un nove e mezzo, come Zico, Maradona, quelli che gli dai la palla e fa cose meravigliose. A me piaceva anche il numero 6, il libero, perché era un ruolo da pensatore: Beckenbauer, Scirea, Baresi. Il calcio si è fatto più veloce e il tempo di pensiero si è ridotto, perciò ce ne sono meno. Si sente la mancanza dei numeri 10, si sente la mancanza di quel crocevia tra fantasia e talento".

"Feci una domanda a Platini, su quella famosa esultanza nella Coppa Intercontinentale quando si sdraiò sul prato. Lui mi rispose: “O mi ammazzavo o mi mettevo in quel modo”. Ha concluso Veltroni.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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