Nuovo allenatore Napoli, Bucchi consiglia: "Mai esonerato in 10 anni"
Cristian Bucchi ha parlato della tormentata stagione del Napoli soffermandosi anche sul possibile allenatore in vista del prossimo campionato.

Cristian Bucchi, ex attaccante azzurro, ha parlato dei tre cambi di allenatore del Napoli, attraverso l'intervista rilasciata a "napolità": “Tre gestioni difficili. Un anno come questo, successivo allo scudetto, nel quale vanno via allenatore e direttore, inevitabilmente i giocatori hanno preso un peso clamoroso perché gli unici Campioni rimasti. Lo scorso anno avevano un allenatore che era una grande guida come personalità, lo stesso il direttore sportivo, coloro che tenevano a freno certi giocatori. Persi i controllori non è facile. Non è facile neanche far fare una corsa in più a chi ha già vinto, sostituire uno che dice che ha vinto e non accetta il cambio. Sono cambiate tante cose, al di là dell’allenatore. Sarebbe stata una stagione difficile per tutti, anche per Guardiola. Le scelte fatte, poi, non sono di allenatori non bravi, ma esistono anche i contesti".
"Mazzarri, che non allenava da un po’, magari preso ad inizio anno avrebbe avuto tempo di plasmare la squadra. Calzona, da un punto di vista tecnico-tattico, si avvicina molto alle corde di questa squadra, ma ha anche un doppio ruolo e le due settimane in cui poteva lavorare di più con la squadra, era in Nazionale. Una cosa fuori dal comune, non facile. Bisogna armarsi di grandissima pazienza, tutti, all’inverosimile. A fine stagione, poi, si metteranno dei punti: chi sente ancora forti motivazioni per poter tentare di scrivere la storia di questo club o chi, invece, è stato spremuto e non ha più niente da dare”.
Nuovo allenatore del Napoli? “Thiago Motta, ma secondo me non verrà. Credo possa rimanere un ulteriore anno al raggiungimento della Champions League, oppure punterà su un’altra squadra. L’altro nome, per me, è Vincenzo Italiano. Italiano ha allenato 10 anni senza mai essere esonerato, ha fatto bene ovunque è andato. A Napoli può arrivare nel momento giusto, in cui bisogna resettare, non ricostruire completamente, ma ci vuole un po’ il ‘bonus facciata’, fare un piccolo restyling e penso che abbia dimostrato negli anni di meritare questa chance”.
Su Osimhen ha aggiunto: "Osimhen, per me, è uno dei migliori attaccanti del mondo, perché mette insieme straordinarie caratteristiche fisiche: velocità, elevazione, strapotere; una straordinaria fase realizzativa: negli anni è cresciuto tantissimo, fa tantissimi gol, pesa tanto come numero di gol e quindi è determinante; per ultimo, è l’atteggiamento: io sono uno che osserva tantissimo, mi faccio delle clip degli atteggiamenti dei calciatori, specie quelli più importanti, ogni volta che c’è un passaggio per Osimhen si gira e batte le mani al compagno, una delle cose più belle in assoluto. Osimhen oggi è un campione e che si mostri con umiltà ed al servizio della squadra, invoglia il resto della squadra. Non so se resterà a Napoli, ma sicuramente è tra i 5 migliori al mondo".
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