Novellino: "Ferlaino mi chiamò, andai a recuperare Matuzalem in discoteca. Con Robbiati fui molto duro"
Walter Novellino, ex tecnico del Napoli, ha raccontato alcuni retroscena della stagione nella quale fu alla guida della compagine azzurra.

Walter Novellino, oggi consulente del presidente del Perugia in Serie C, è tornato a parlare della sua esperienza sulla panchina del Napoli nella stagione 1999-2000, culminata con la promozione in Serie A. In un’intervista rilasciata a Fanpage, il tecnico ha ripercorso quei mesi intensi, tra difficoltà economiche iniziali, una gestione delicata del gruppo e aneddoti rimasti nel tempo.
Novellino: "A Napoli è stato un anno bellissimo"
"È stato un anno bellissimo. Inizialmente no, perché avevamo difficoltà economiche, però Ferlaino con i suoi sacrifici ci ha messo a disposizione tutto", ha raccontato Novellino. "Sono stato anche fortunato perché c’erano dei giovani importanti come Troise, Matuzalem, Coppola, Stellone, Schwoch, giocatori che poi sono diventati determinanti per la promozione". Il segreto di quella cavalcata, secondo l’allenatore, è stata proprio la gestione del gruppo. "Sono arrivato che il Napoli aveva 400 spettatori. L’ultima partita sono andato via con 85.000 persone sugli spalti", ha sottolineato con orgoglio, evidenziando la crescita non solo sportiva ma anche ambientale intorno alla squadra.
L’aneddoto con Robbiati: “Tu devi fare quello che dico io”
Novellino ha ricordato di essere stato un allenatore molto esigente dal punto di vista tattico. Un episodio emblematico riguarda l’ex calciatore Anselmo Robbiati: "Ero molto duro, tatticamente pretendevo tante cose. Robbiati un giorno mi disse: ‘Mister, ma io voglio fare gol’. Io a quel punto gli risposi: ‘Tu devi fare quello che dico io’. Lui replicò che non avrebbe voluto giocare. La domenica dopo però l’ho fatto giocare".
Matuzalem recuperato in discoteca
Uno dei racconti più coloriti riguarda invece l’ex centrocampista brasiliano Matuzalem. "Andai di persona in discoteca a recuperare Matuzalem, era un venerdì sera. Ricordo la telefonata di Ferlaino: ‘Vai a prendere il tuo pupillo che domenica non gioca'. Io lo andai a prendere in discoteca e domenica invece lo feci giocare. Matuzalem fu il migliore in campo", ha rivelato Novellino, sorridendo al ricordo.
Un episodio che fotografa perfettamente lo stile dell’allenatore: severo ma capace di dare fiducia ai suoi ragazzi nei momenti decisivi. Quella stagione resta una delle pagine più belle nella carriera di Walter Novellino e nella storia recente del Napoli, un mix di sacrifici, giovani talenti e una piazza che si è stretta attorno alla squadra fino al trionfo della promozione.
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