Nino D'Angelo: "Napoli? C'è una parola che non dico. Cinque polpette alla Juventus, che goduria"

Il cantante partenopeo ha parlato ad Il Mattino: "Sono fiero di essere tifoso del Napoli, dell'allenatore, del presidente e della società".
Nino D'Angelo ha rilasciato un'intervista ad Il Mattino, tanti i temi trattati dal cantante partenopeo. "La vittoria contro la Juventus? La gioia è stata incredibile. Vincere 5-1 non è vincere 1-0, ancor di più se lo fai contro la Juve. Ti rendi conto che non c’è partita". Il Napoli che emozioni le sta regalando? "Se questo continua a essere il Napoli sarà dura per tutte. Perché ha un gioco e ha una classe superiore. È come un cantante che subito riconosci, anche se lo ascolti solo alla radio: non c’è bisogno di guardarla. Credo che sia una delle squadre più belle d’Europa".
Si può parlare già di scudetto? "Io quella parola non la dico, ma 9 punti dal Milan onestamente iniziano a essere veramente tanti. Ma sono già contento del Napoli per come sta giocando veramente da grande. Sono fiero di essere tifoso del Napoli, dell’allenatore, del presidente e della società. Credo che fino a oggi non abbia rubato nulla, anzi merita tutto quello che ha conquistato. È chiaro che non siamo lì per caso: abbiamo battuto tutte le grandi a parte l’Inter. Ma quella è stata una gara da dimenticare perché quello non era il Napoli".
A proposito della Juventus: la sua esultanza sui social è diventata virale…"Ecco quella è stata la dimostrazione che nel calcio ci può stare lo sfottò, ma senza sfociare nella violenza. Ho ricevuto migliaia di messaggi da juventini che mi hanno scritto Chapeau. Quello è bello del calcio. Sono andati al di là del risultato e delle 5 polpette, e mi piace sentire quelli con cui solitamente litighi, che per una volta ti vengono a fare i complimenti per la prestazione del Napoli. Dovrebbe essere così sempre".
Proprio prima della partita contro l’Inter ha fatto visita alla squadra in ritiro a Milano. "Ho accompagnato mio nipote: un bambino nato e cresciuto al Nord ma che è malato del Napoli. In classe sua sono tutti tifosi dell’Inter e del Milan, invece lui si è schierato con il Napoli. Ho voluto fargli un regalo e l’ho portato a conoscere i suoi beniamini".








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