Ngonge, il talent scout: "Gli feci fare un provino a 6 anni, non è stato sempre facile gestirlo"
L'ex dirigente che scoprì Ngonge in Belgio ha parlato del calciatore arrivato al Napoli dall'Hellas Verona in questa sessione invernale di mercato.

Marc Van Ransbeeck, ex dirigente del settore giovanile dell'Anderlecht, club belga dove Ngonge del Napoli ha dato i suoi primi calci al pallone, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sportitalia per parlare dell'ultimo acquisto del club azzurro: "Come l'ho conosciuto? Fino a 5 anni fa, sono stato direttore degli Under 6-Under 10 dell’Anderlecht. Conoscevo suo padre Michel perché avevamo giocato insieme nel RWDM, squadra militante nella massima seria belga. Lui era un giocatore molto veloce, e quando abbiamo invitato da noi Cyril per un provino all’età di 6 anni, si vedeva già fosse forte".
Poi ha aggiunto: "Si vedevano già gli stessi movimenti e la stessa potenza. E quindi decidemmo di tesserarlo. Tuttora ho un buon rapporto con suo padre, e anche Cyril saluta sempre quando ci sentiamo".
Che bambino era all'Anderlecht? "Non è stato sempre facile gestirlo. Però si può dire che è una cosa tipica per un giocatore con talento. Io e i miei collaboratori e allenatori all'Anderlecht siamo stati bravi perché capimmo bene come gestirlo, quindi non ci sono mai stati grossi problemi. Ogni tanto bisogna trattare i giocatori di talento in base al loro carattere. Noi lo facevamo perché si vedeva che aveva il potenziale per diventare forte".








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