Nello Daniele: "Pino, Maradona e Troisi: i marziani di Napoli. De Laurentiis mi è stato vicino. La festa Scudetto..."
Il fratello di Pino Daniele ha tatuato lo scudetto da mesi: "Non è una coincidenza che il terzo titolo possa arrivare proprio adesso".

Va in scena questa stasera 'Je sto Vicino a te', il memorial dedicato a Pino Daniele al Palapartenope di Napoli. Sul palco Nello Daniele e tanti altri artisti. Il fratello di Pino, nei giorni scorsi, ne ha parlato alla redazione di AreaNapoli.it: "Vogliamo ricordare Pino con diversi amici. Ricordiamo con affetto lui ed anche Massimo Troisi. Si definivano due gemelli: erano come dei fratelli. Massimo veniva spesso a casa, a Formia, ed andavamo a mangiare il pesce insieme.... Le canzoni di Pino sembravano nate per i film di Massimo. Io ho avuto la fortuna di viverli entrambi: li ho 'convissuti', per me erano Pino e Massimo, non solo i due grandi artisti che gli altri vedevano dall'esterno. Con Troisi vivevo come se stessi in un film: era così anche di persona, un ragazzo tranquillo e dalla battuta pronta".
TRE MARZIANI - "Ancor oggi, dopo 25-30 anni - ha aggiunto - incontro Incocciati, Padovano, Francini... Insomma, il Napoli dello Scudetto. Ero un capo ultrà e frequentavo i giocatori; organizzavo delle serate e tutti, anche adesso, sentono la mancanza di quei giorni. Si frequentavano Massimo, Maradona e Pino: tre marziani di Napoli. La nostra fortuna era quella di essere lì accanto a loro. Per questo, dico grazie a Massimo, Diego e Pino per quello che ci hanno dato. Altri conoscevano Massimo perché lo incontravano sul lavoro, per me era un amico: l'ho vissuto diversamente, a casa, a cena, nel privato... Non si muoveva mai da casa. I suoi occhi sembravano tristi, ma era molto pacato. Aveva i suoi tempi. Pino attinse molto da lui anche nel carattere. Erano due pigri, però sempre pronti ad andare l'uno dall'altro in caso di bisogno".
GRANDE AMICIZIA - "Pino e Massimo erano accomunati anche dai problemi al cuore. Quando uno ha una malattia - e lo vedevi sia in Massimo sia in Pino - nello sguardo c'è un fondo di preoccupazione. Massimo ha avuto un grande pregio: pur sapendo quello che aveva, è riuscito a far sorridere tanta gente. La sua grandezza è stata quella di regalare felicità a tutti. L'ultimo film è stato triste e non sono mai riuscito a finirlo: sono andato via dal cinema...".
L'ULTIMO CONCERTO - "Ho suonato fino agli ultimi quindici giorni con Pino, quando facemmo 'Nero a metà' al Palapartenope. Avvertiva che stesse arrivando il suo giorno e voleva andare via con la chitarra, suonando. L'ultimo concerto è stato proprio quello di quel maledetto 5 gennaio...".
FORZA NAPOLI - "Sono un grande tifoso del Napoli. Con largo anticipo, mi sono fatto un tatuaggio per la vittoria questo campionato: qualcuno mi dava del matto, ma mi sentivo ottimista... E' una coincidenza che il Napoli possa vincere lo Scudetto proprio nella stagione dei settant'anni di Troisi? Vi rispondo con un'altra domanda: ma perché, secondo voi è una coincidenza che l'Argentina abbia vinto il Mondiale? Per non parlare del Boca Juniors... E vi chiedo ancora: è una coincidenza che sia l'anno del 'Ricomincio da tre'? E' una coincidenza che Pino fece il disco 'Ricomincio da trenta'? Sono tutte cose che erano nell'aria... Io mi sono già tatuato il terzo scudetto sulla mano, come dicevo. Abbiamo tolto anche la scaramanzia di mezzi. Pino e Massimo erano dei geni. Mio fratello non era un tifosissimo, ma gli ho fatto conoscere diversi calciatori, da capo ultrà, e ci teneva per la squadra azzurra. Abbiamo mangiato tante volte insieme, facevamo delle rimpatriate con Ferrara e gli altri... C'era anche Maradona ed era bellissimo".
FESTA SCUDETTO - "Non ho bisogno di festeggiare in pubblico: adesso, festeggio in me stesso. Sono stato fortunato con Massimo, Pino, Maradona... Accompagnavo in giro Diego, li ho conosciuti. Sono stato fortunato a vivere due scudetti, a frequentare gli spogliatoi. Dico ai giovani: godetevelo, perché è bellissimo. Non sarò presente alla festa Scudetto del Napoli. Aurelio De Laurentiis, anche ultimamente, mi ha invitato più volte allo stadio... Quando è scomparso Pino, mi è stato molto vicino, ci siamo frequentati, però io sono un vero tifoso, di calcio ne ho masticato per quarant'anni, anche se ora sono un musicista e cantautore. Ho abbandonato un po' la frequentazione dello stadio, ma festeggio nel mio cuore. Sono rimasto legato. Vedo che tanti artisti postano qualcosa sui social dopo le vittorie: oggi salire sul carro è facile per tutti, io ho frequentato un Napoli che lottava per la B e la C... Non festeggio in pubblico. E' chiaro, però, che un pensiero da parte mia ci sarà. Non c'è ancora la matematica certezza, ma faremo qualcosa di positivo".
"Sanno tutti che sono un ex ultrà, un grande tifoso e amico del presidente, quindi ci sono sempre iniziative. Ho fatto anche trasmissioni di calcio, ma ora mi sono ritirato. Mi tengo stretto quello che mi sono goduto in passato, non vado più allo stadio anche se mi invitano. Non speculo su questo terzo scudetto. Vorrei ricordare il terzo scudetto che Massimo annunciò. Faremo qualcosa di speciale, ma non so come. Faccio sempre due passi indietro, davanti agli altri. Rispetto molto l'immagine di Pino e Massimo. Festeggerò dentro di me, con un pensiero rivolto anche a loro" ha concluso Nello Daniele ad AreaNapoli.it.
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