"Nè Maradona nè Ronaldo, temevo altri due attaccanti": la confessione di Peruzzi

"Quando dalla Juve passai all'Inter ho sofferto tantissimo. I miei nuovi tifosi mi bersagliavano con fischi e insulti", il ricordo dell'ex portiere.
Angelo Peruzzi, ex grande portiere della Juventus, della Lazio e della nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tuttosport. Questi alcuni passaggi: "Mi avranno chiesto un milione di volte quale sia la mia fede calcistica. Mi sono legato tanto alle mie squadre, ma non ne tifo una in particolare".
Ed ha aggiunto: "Io non ho mai fatto il ruffiano coi tifosi. Mi emozionai quando da giocatore della Lazio andai a Torino e ricevetti gli applausi dei miei vecchi tifosi della Juventus: vuol dire che mi avevano apprezzato e non mi avevano dimenticato. Quando dalla Juve passai all’Inter, invece, ho sofferto tantissimo. I miei nuovi tifosi mi bersagliavano con fischi e insulti. Chiamai mia moglie pensando di smettere".
Poi parole a sorpresa su alcuni bomber che nel corso della sua carriera lo hanno particolarmente messo in difficoltà: "Ho sfidato i più forti del mondo, da Diego Armando Maradona a Ronaldo, da Marco Van Basten a Gullit. Quelli che temevo di più erano Marco Simone del Milan ed Enrico Chiesa. Loro tiravano da ogni posizione, mi mettevano in crisi. Mi facevano sempre gol ed io li soffrivo mentalmente".








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