Nastase a valanga sul caso Sinner: "Fosse stato rumeno, 2-3 anni di squalifica"

L'ex numero 1 al mondo ha attaccato indirettamente il campione italiano in relazione alla vicenda doping.
Sinner logora chi non c'è l'ha. Ogni giorno che passa è l'inizio di nuovi capitoli di attacchi discutibili al tennista italiano numero 1 del mondo. Non basta l'ironia di Nicola Pietrangeli su questioni meramente sportive, questa volta è Ilie Nastase, ex leggenda del tennis, ad andare a valanga sul caso doping che ha visto protagonista l'altoatesino.
Oggi 78enne, Nastase è stato il primo numero uno al mondo stabilito da un computer dal 23 agosto 1973 al 2 giugno 1974. Il rumeno ha vinto anche due Grandi Slam - Us Open nel 1972 e Wimbledon l'anno seguente - e per quattro volte trionfatore nel Masters, ovvero l'antesignano delle attuali ATP Finals. Per l'ex numero 4 al mondo Adriano Panatta, ad esempio, è uno dei più grandi della storia di questo sport.
Nastase ha indirettamente attaccato l'altoatesino Jannik Sinner per la vicenda doping che lo vede coinvolto. Secondo l'ex numero uno al mondo, infatti, l'azzurro avrebbe ricevuto un trattamento di favore. Il motivo? Provengono da un Paese a suo dire privilegiato. "Se l'italiano non fosse stato il numero uno e fosse stato rumeno, probabilmente sarebbe stato sospeso 2 o 3 anni", ha dichiarato e concluso.








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