Napoli, torna il Corsiero del Sole: la battuta di De Laurentiis su Allegri e la chicca di Edo

Torna, per la gioia di tantissimi tifosi, il Corsiero del Sole come simbolo del Napoli. E, in proposito, Edo e Aurelio De Laurentiis hanno espresso il loro pensiero.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, nel corso della presentazione della nuova maglia per la stagione del centenario, ha espresso il suo punto di vista anche sul ritorno al Corsiero del Sole, il primo simbolo della storia del club, che poi dopo poco ha ceduto il passo al "Ciucciariello".
Napoli, torna il Corsiero del Sole
Queste le parole del patron azzurro che ha ricordato alcuni passaggi storici fondamentali a proposito proprio del Corsiero del Sole: "Dopo l'epoca di Ascarelli, il signor Ferrari, quando era ancora con la scuderia Alfa Romeo e prima di fondare la Ferrari nel 1949, aveva già il cavallo come simbolo. Dopodiché, guarda caso, anche Porsche ha il cavallo. Quest'anno inoltre, i cinesi hanno decretato che è l'anno del Cavallo. Allora, signori, abbiamo anche il simbolo sulla maglia di un marchio automobilistico cinese: più coincidenze di così! Faccio un plauso a mia figlia per tutti i concetti identitari che ha sviluppato quest'anno".
La battuta di De Laurentiis su Allegri
Inoltre non è mancata una battuta sul nuovo allenatore che è un noto appassionato di ippica e che ha anche un cavallo di proprietà: "Poi abbiamo anche Max Allegri. Il cavallo è sempre stato il nostro simbolo ed è anche del mister. Gli chiederò di farmi acquistare un cavallo, con un fantino che indossi la maglia azzurra. Devo dirvi che mio padre mi portava da bambino a vedere le corse dei cavalli. Nel corso delle riunioni di sceneggiatura mi diceva: "Auré, andiamoci a vedere una corsa di cavalli'. Era straordinario perché grazie ai suoi amici, che non erano bravi a scommettere, facevamo un mare di soldi e poi tornavamo in ufficio".
Edo De Laurentiis: "Il Corsiero del Sole si chiama anche cavallo sfrenato"
Simpatica e dotta, inoltre, la chicca di Edo De Laurentiis che ha aggiunto: "Sono meravigliato e orgoglioso. Nel 2004 c'era un solo pezzo di carta e nemmeno un pallone. Siamo partiti da Paestum e abbiamo galoppato fino ad arrivare al Corsiero del Sole. Siamo passati dall'Intertoto alla Champions League, fino ai due scudetti. Abbiamo trionfato, arrivando al Corsiero del Sole, che si chiama anche "cavallo sfrenato". Complimenti a tutti noi per questo centenario e per questo momento magico. Grazie ai tifosi, da sempre vicinissimi al Napoli, e grazie a tutti i calciatori. Speriamo di esserci ancora noi anche per i prossimi 300 anni".






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