Napoli-Roma, Marcolin: "Hojlund è una rottura di... Vi svelo il tallone d'Achille di Gasperini"

L'ex centrocampista e capitano azzurro analizza i temi caldi del big match del Maradona: dalle qualità dell'attaccante danese alle difficoltà tattiche per la squadra di Gasperini.
L'avvicinamento al big match tra Napoli e Roma si arricchisce di spunti e analisi tecniche di primo piano. Ai microfoni di Radio Marte, l'ex calciatore Dario Marcolin ha fatto il punto in vista dell'attesissima sfida di campionato di questa sera al 'Maradona'.
Marcolin avvisa la Roma: "Hojlund spina nel fianco per ogni difensore"
"Rasmus Hojlund è un po' in crisi di gol, ma è uno che fa sempre la sua partita sul piano fisico", ha sottolineato Marcolin nel corso del suo intervento. Parliamo di "un giocatore che fa reparto da solo e che non si risparmia mai, capace di aprire spazi preziosi anche per i compagni di reparto e per gli inserimenti dei centrocampisti come McTominay".
L'investitura è di quelle forti, condita da una metafora colorita che spiega bene quanto il danese sappia mettere in difficoltà ogni marcatore: "Se io sono il difensore di una squadra avversaria e so di dover affrontare proprio il Napoli, dico al mio compagno: "Oggi c'è Hojlund, che rottura di...". È un po' come il Lukaku vecchia maniera".
La chiave tattica di Napoli-Roma: l'analisi di Marcolin
Le riflessioni dell'opinionista non si fermano al singolo duello e si spostano dritte sul piano strategico, offrendo chiavi di lettura interessanti per la gara contro la Roma di Gian Piero Gasperini.
La prima grande incognita riguarda l'assetto difensivo scelto da Massimiliano Allegri: "Da capire se il Napoli giocherà davvero a quattro e non a tre dietro... A quattro sarebbe più facile affrontare gli attaccanti della Roma, altrimenti mi aspetto una marcatura a uomo. Malen gioca un po' più avanti, mentre chi è alle sue spalle occupa una posizione ibrida che può dare fastidio".
Un ulteriore nodo cruciale del match risiede nella zona nevralgica del campo, dove la fisicità e il dinamismo faranno la differenza. Per Marcolin, il vero ago della balancia potrebbe essere la gestione della mediana: "La squadra di Gasperini andrà a uomo su McTominay, De Bruyne e Anguissa. Lo Scott visto in Champions è difficile da gestire: un po' centrocampista, un po' centravanti... Il Napoli deve muoversi molto, se vuole mettere in difficoltà la Roma: la vera chiave sarà questa. De Bruyne e Anguissa devono intercambiarsi molto, e non solo loro".
Marcolin 'consiglia' il Napoli: "La Roma ha un punto debole"
Infine, l'ex capitano azzurro evidenzia il tallone d'Achille della formazione capitolina, chiamata a gestire ritmi altissimi e impegni ravvicinati: "La Roma ha un difetto: gioca in maniera molto aggressiva, però gioca ogni tre giorni e comincia a lasciare qualche spazio, qualche distanza. C'è tanto dispendio di energie".
Proprio per questo motivo, lo scambio di posizioni e la qualità tecnica della mediana azzurra, con De Bruyne e Anguissa chiamati a intersecare i movimenti, potrebbero fare saltare il banco: "Un centrocampo così forte difficilmente è stato affrontato anche dagli uomini di Gasperini. La Roma sta prendendo gol sempre nello stesso modo e questo può aiutare", ha concluso l'ospite di Dario Sarnataro e Gianluca Gifuni.






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